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17 Maggio 2021

Pubblicato il

Raccolta differenziata: come si fa in modo corretto?

di Redazione

Fare la raccolta differenziata significa differenziare i rifiuti a seconda della tipologia allo scopo di renderli facilmente riciclabili e smaltibili

Come si fa la raccolta differenziata nella maniera giusta allo scopo di proteggere l’ambiente e di evitare sprechi? Vediamo insieme come funziona.

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Fare la raccolta differenziata significa differenziare i rifiuti a seconda della tipologia allo scopo di renderli facilmente riciclabili e smaltibili. Ma come si fa la raccolta differenziata? Spesso e volentieri, facendo la raccolta differenziata, ci rendiamo conto che abbiamo dei dubbi: gli scontrini vanno nella carta? E che succede se un piatto di plastica è sporco di cibo? Vediamo come evitare tutti quegli errori, piccoli o grandi che siano, che peggiorano la qualità della raccolta differenziata e rendono così vani gli sforzi fatti per l’ambiente.

Raccolta differenziata: come si fa e quali errori evitare

Vediamo ora come si fa la raccolta differenziata dei vari materiali e quali sono gli errori che vanno evitati.

● Plastica: come si fa la raccolta differenziata della plastica? Partiamo dal presupposto che, fra tutti, la plastica è il materiale che maggiormente si presta al riciclo completo. Bottiglie, buste, flaconi di prodotti per le pulizie, vasetti dello yogurt, incarti delle merendine: tutto questo può essere gettato tra la plastica. Ciò che invece non c’entra nulla sono quei materiali si di plastica, ma che portano residui di sostanze organiche (cibo, per esempio) che possono fermentare nel cassonetto. Per fare bene la raccolta della plastica tutti i contenitori devono essere puliti, svuotati e schiacciati. Levare anche eventuali etichette di carta. Molti oggetti di plastica inoltre possono essere riciclati in modo creativo, ottenendo contenitori per la casa o altri oggetti utili. Potete scoprire tante proposte di riciclo creativo su Greenissimo.it e sulla sua sezione specializzata in riciclo creativo.

● Carta: per quanto riguarda la carta, invece, ciò che è riciclabile sono giornali, scatole, cartoni ben piegati, quaderni, scatole del latte, del succo e dei cereali, vaschette porta uova. Da escludere la carta unta o quella da forno, così come piatti e bicchieri di carta sporchi. Tutta la carta va appiattita in modo da occupare il minor spazio possibile.

● Vetro: differenziando il vetro è bene gettare via bicchieri, bottiglie, barattoli ma ricordare che non c’entrano nulla neon, specchi, bicchieri di cristallo, lampadine e contenitori in pirex; questi sono tutti materiali che vanno riciclati in maniera differente. Anche in questo caso i contenitori devono essere vuoti e puliti.

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● Umido: che cos’è l’umido di cui tanto si sente parlare? Si tratta degli avanzi di cibo, gli alimenti andati a male, le bucce della frutta, i sacchettini di tè e i fondi di caffè. Tutto questo va sistemato in sacchetti ben chiusi prima di essere gettati via.

● Indifferenziata: nell’indifferenziata si buttano tutti i materiali sporchi e unti, cd e dvd, spazzolini, videocassette, giocattoli, bicchieri piatti e tazze in ceramica.

Raccolta differenziata nel Lazio e a Roma

Per quanto riguarda la regione Lazio, in termini di raccolta differenziata la città problematica è la capitale, come evidenziato ultimamente dal presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti. Lo smaltimento dei rifiuti che viene da Roma pesa su altri territori della regione per mancanza di impianti che possano provvedere. Zingaretti si espresso sulla questione rifiuti di Roma affermando che “una Regione non è obbligata ad ospitare i rifiuti che vengono dalla Capitale, lo fa per senso di responsabilità. Questo atteggiamento di ospitalità sicuramente verrebbe aiutato dalla piena consapevolezza dell'amministrazione comunale che non c'è un obbligo ad ospitare i rifiuti che vengono dalla Capitale, molto è determinato dall'approccio che si ha, dalla volontà di spiegare che si tratta di una cosa provvisoria. Ribadisco che la dimensione politica sta nella risoluzione del problema".

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A parlare sono anche i dati, considerato che dal 2012 al 2017 nel Lazio la raccolta differenziata è passata dal 22 al 45,5% con picchi dell’80% in alcune realtà comunali. I soli dati negativi sono quelli che riguardano la città di Roma Capitale: “come certificato da Ispra per la prima volta la Capitale scende sotto la media del resto della regione Lazio per la raccolta differenziata, forse anche per l'incremento registrato negli altri comuni. Se dal 2013 al 2015 la raccolta differenziata in città era passata dal 29% al 39%, negli ultimi due anni è cresciuta di quattro punti percentuali. In questo arco di tempo inoltre purtroppo non è stato progettato nè realizzato alcun nuovo impianto per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani", ha affermato Zingaretti.

 
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