Roma, 3.180 bici contate in due ore sulle ciclabili: sulla Prenestina ne passa una ogni 13 secondi

I risultati definitivi degli appuntamenti romani del Giretto d’Italia, la campagna nazionale di Legambiente dedicata alla mobilità ciclistica
Di Lina Gelsi
Ciclabile Roma - Via Prenestina
Ciclabile Roma - Via Prenestina

Roma si muove anche in bicicletta, e lo fa con numeri che raccontano una realtà ormai difficile da considerare marginale. In appena due ore di monitoraggio, su quindici piste ciclabili distribuite nei municipi della Capitale, sono state conteggiate 3.180 biciclette, con un dato particolarmente significativo sulla ciclabile di via Prenestina, dove è transitata mediamente una bici ogni 13 secondi.

Sono i risultati definitivi degli appuntamenti romani del Giretto d’Italia, la campagna nazionale di Legambiente dedicata alla mobilità ciclistica, realizzata nella Capitale in collaborazione con FIAB, Salvaiciclisti, Assessorato e Dipartimento Mobilità di Roma Capitale.

Il monitoraggio si è svolto il 17 settembre nelle ore del mattino, attraverso quindici punti di rilevazione, uno per ogni municipio. Dopo i primi numeri diffusi nella stessa giornata, Legambiente ha reso noto il quadro completo dei passaggi registrati.

Delle 3.180 biciclette conteggiate, 1.534 erano tradizionali mentre 1.646 erano a pedalata assistita. Un dato, quest’ultimo, che conferma quanto le e-bike stiano assumendo un peso sempre maggiore negli spostamenti urbani, soprattutto sulle distanze che in passato avrebbero potuto scoraggiare l’utilizzo quotidiano delle due ruote.

Via Prenestina è la ciclabile più frequentata: 545 passaggi in due ore

Il risultato più rilevante arriva dalla ciclabile di via Prenestina. Al checkpoint organizzato all’altezza dell’incrocio con via Fieramosca sono state registrate 545 biciclette in due ore, vale a dire circa una ogni 13 secondi.

Un flusso molto intenso che assume un significato ancora maggiore considerando le condizioni della stessa infrastruttura, giudicate fortemente insufficienti da Legambiente.

Secondo l’associazione ambientalista, proprio la Prenestina dimostrerebbe come la domanda di mobilità ciclabile possa essere elevata anche in presenza di percorsi che necessitano ancora di importanti interventi di miglioramento e messa in sicurezza.

«A Roma le bici sono una grande realtà e una straordinaria chiave di sviluppo della mobilità sostenibile», sottolineano Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio e responsabile nazionale mobilità dell’associazione, e Amedeo Trolese, responsabile regionale mobilità.

Per Legambiente i dati mostrano che, quando esistono condizioni che permettono di lasciare l’automobile privata e scegliere la bicicletta, il numero degli spostamenti sulle due ruote cresce in modo evidente.

Legambiente: “La Prenestina è frequentatissima nonostante le criticità”

L’associazione concentra l’attenzione proprio sulle condizioni della pista di via Prenestina, descritta come un percorso stretto e complicato, condizionato dalla presenza di auto parcheggiate, cassonetti dei rifiuti e mezzi in sosta.

Nonostante queste difficoltà, la ciclabile continua a registrare un numero particolarmente elevato di utenti. Da qui la richiesta rivolta al Municipio e a Roma Capitale di intervenire per migliorare la qualità dell’infrastruttura e, soprattutto, la sicurezza di chi la percorre ogni giorno.

Il ragionamento di Legambiente non si ferma tuttavia alle biciclette. Secondo l’associazione, la trasformazione della mobilità romana deve procedere insieme al rafforzamento del trasporto pubblico locale, con la realizzazione dei progetti già annunciati per tram e metropolitane.

Tra gli interventi richiamati figurano le nuove linee tranviarie previste lungo via Nazionale, via Tiburtina, viale Togliatti e via Casilina, oltre agli altri progetti presentati dal Comune al Ministero e ai prolungamenti della rete metropolitana.

Il confronto con le capitali europee

Legambiente riconosce la distanza ancora esistente tra Roma e molte grandi città europee sul terreno della mobilità sostenibile, ma considera proprio questa distanza una ragione per accelerare gli interventi.

Il riferimento è a città come Amsterdam, dove la predominanza della bicicletta negli spostamenti urbani è stata il risultato di precise politiche sviluppate nel corso degli anni e orientate alla riduzione della presenza delle automobili.

Il messaggio che arriva dal Giretto d’Italia è quindi semplice ma sostenuto dai numeri: a Roma esiste già una consistente domanda di mobilità ciclabile. Migliaia di persone utilizzano la bicicletta per muoversi e la crescita delle bici elettriche amplia ulteriormente la platea potenziale.

Il dato della Prenestina è forse il più emblematico. Una bici ogni 13 secondi su un percorso che presenta ancora numerosi problemi significa che una parte della città ha già scelto le due ruote prima ancora che le infrastrutture abbiano raggiunto livelli adeguati.

La questione, adesso, riguarda la capacità di accompagnare questa domanda con piste più sicure, percorsi continui e collegamenti realmente integrati con autobus, tram e metropolitane. Perché i 3.180 passaggi registrati in appena due ore non rappresentano soltanto un conteggio: fotografano una parte della mobilità quotidiana romana che chiede sempre più spazio.

 
CATEGORIA

Ambiente

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista