Vuoi la tua pubblicità qui?
14 Aprile 2021

Pubblicato il

Roma. Caso Cucchi, fiaccolata in memoria di Stefano

di Eleonora Cantini

La vicenda della morte di Stefano non è ancora chiusa: la prima udienza per il nuovo processo per depistaggio è fissata al prossimo 12 Novembre 2019

Il 22 Ottobre di dieci anni fa, all’ospedale Sandro Pertini di Roma, moriva Stefano Cucchi. Il triste epilogo di Stefano e i lunghi processi giudiziari, hanno reso questo fatto di cronaca uno dei più complicati della storia italiana.

Stefano era stato arrestato il 15 Ottobre 2009 da alcuni carabinieri vicino al Parco degli Acquedotti, che lo avevano visto scambiare con un altro ragazzo della droga in cambio di soldi. Una volta portato in caserma, a Stefano vengono trovate delle dosi di hashish, cocaina e un medicinale contro gli attacchi epilettici di cui Stefano soffriva.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Da quel 15 Ottobre 2009, l’unica settimana di vita che resta a Stefano rimane un costante punto interrogativo fatto di depistaggi, false accuse, dichiarazioni costruite ad hoc, inascoltate richieste di aiuto. Dalla mancanza di cure mediche all’epilessia, da una caduta accidentale alla mal nutrizione: sono state molte le spiegazioni date per la morte di Stefano, senza riuscire mai a nominare ad alta voce la causa più evidente, cioè un duro pestaggio subito dal giovane la notte stessa dell’arresto.

Nel corso degli anni la verità è timidamente uscita fuori, grazie anche alle continue battaglie del legale della famiglia Fabio Anselmo e della sorella di Stefano, Ilaria Cucchi.

Fondamentale è stata la recente testimonianza di Riccardo Casamassima, appuntato dell’Arma dei Carabinieri che dopo molti anni ha iniziato a parlare, riferendo una frase pronunciata pochi giorni dopo l’arresto di Stefano da parte del maresciallo Roberto Mandolini: “E’ successo un casino, hanno massacrato di botte un ragazzo”.

A ricordarlo oggi è ancora una volta la sorella Ilaria Cucchi che affida a un post su Facebook il doloroso ricordo per la morte del fratello: “Stefano è morto all’alba, tra l'indifferenza generale di tutti coloro che hanno avuto a che fare con lui in quei sei giorni del suo calvario”.

Parole dure con cui la sorella, che da dieci lunghi anni si batte per una giusta sentenza e una dura verità, esprime tutta la sua indignazione e il suo dolore.

La vicenda della morte di Stefano non è ancora chiusa: la prima udienza per il nuovo processo per depistaggio è fissata al prossimo 12 Novembre 2019. Alla famiglia spetta ancora una lunga battaglia in tribunale per sentire finalmente ammettere la verità sulla sua morte.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Oggi, 22 Ottobre 2019, alle 18.30 presso Piazza Aurelio Celio Sabino è prevista una fiaccolata organizzata dalla famiglia in ricordo di Stefano e in nome della verità e della giustizia.

Leggi anche:

Manovra, il vertice di maggioranza rasserena il clima, ma basterà?

La Regione Lazio e Nicola Zingaretti ci promettono più "Ossigeno"

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento