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27 Gennaio 2023

Pubblicato il

Gabbie trappole illegali

Roma. Cinghiali, Partito Animalista: Carabinieri trovano trappole illegali della Regione al Gemelli

di Redazione
Le trappole sono state disattivate ed è stata chiusa l'area di pertinenza. Denunciato il tutto alla Guardia di Finanza
Gabbia trappola per la cattura di cinghiali provvista di esca
Gabbia trappola per la cattura di cinghiali provvista di esca

Le gabbie trappola posizionate in via Giuseppe Moscati all’interno della struttura ospedaliera Agostino Gemelli sono state disattivate e contestualmente chiusa l’area di pertinenza dai militari dei Carabinieri poiché non a norma in quanto prive di marcatura CE, della targhetta di identificazione macchina e matricola, dei dati del fabbricante con le relative specifiche tecniche principali, dell’ente certificatore che ne attesti l’omologazione e dell’organismo notificato.

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Partito Animalista Europeo

E’ quanto si legge in una nota del Partito Animalista Europeo. “E’ una violazione non solo del D.lgs 81/08 Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro ma anche delle norme comunitarie nello specifico Direttiva 2001/95/CE relativa alla sicurezza generale dei prodotti e Direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine”, commenta il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli.

Uso di prodotti non a norma è reato

“Le gabbie trappola installate dall’Ente Regione Lazio sono illegali e rappresentano un pregiudizio per la sicurezza e l’incolumità pubblica e per la stessa tutela del benessere animale”.

“Per questo su segnalazione di alcuni cittadini ci siamo recati sul posto e chiesto l’intervento dei militari che dopo aver verificato la veridicità degli illeciti hanno disposto la chiusura immediata delle gabbie e dei luoghi dove sono posizionate“, prosegue Fuccelli.

Denuncia alla Guardia di Finanza

“Contestualmente è stata formalizzata denuncia anche alla Guardia di Finanza per ulteriori accertamenti visto che costituisce reato non soltanto la fabbricazione, la vendita e la cessione in comodato d’uso ma anche l’utilizzo dei prodotti sprovvisti del marchio CE nonostante fosse stata da noi diffidata la stessa amministrazione ospedaliera”, conclude la nota del Partito Animalista. (Com/Red/ Dire) 

 
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