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27 Gennaio 2023

Pubblicato il

Roma, Giubileo 2025. Maxi intervento sui trasporti: 4 tranvie tra centro e periferia

di Redazione
La principale tranvia è la Tva e trasporterà 90 mila passeggeri al giorno
Basilica di San Pietro in Vaticano

Giubileo 2025 a Roma, grandi lavori al trasporto urbano con quattro tranvie per collegare centro e periferia.

È la Tva (Termini-Vaticano-Aurelio) la principale delle quattro tranvie giubilari. La linea, orientata a collegare il centro della Capitale con la periferia ovest, entro il 2025 arriverà però soltanto a piazza Venezia, a causa delle tempistiche previste per la progettazione e i lavori del resto della tratta.

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Roma. Giubileo 2025, 4 tranvie

Il percorso della Tva – quando sarà ultimata – sarà lungo 8.319 metri e diviso in due tratte: da Termini a piazza Giureconsulti e da ponte Vittorio Emanuele II a piazza Risorgimento con una parte di percorso (da Termini alla confluenza tra corso Vittorio e lungotevere) comune a entrambe. Le 22 vetture previste in dotazione consentiranno di trasportare 90 mila passeggeri al giorno, con una frequenza di passaggio, nelle ore di punta, di 3 minuti. La Tva, tra i due capolinea Termini e Giureconsulti, contempla venti fermate e attraverserà via Nazionale (cinque fermate compreso lo snodo della Metro A di piazza della Repubblica e l’incrocio con la pista ciclabile), piazza Venezia, Torre Argentina, Corso Vittorio Emanuele (quattro fermate), piazza della Rovere (dove servirà lo snodo con l’ospedale Santo Spirito e l’ospedale Bambino Gesù), Porta Cavalleggeri, Stazione San Pietro (da cui sarà possibile servirsi della linea ferroviaria urbana), via Gregorio VII (cinque fermate) con possibilità di scambio con la pista ciclabile già istituita, Circonvallazione Aurelia, Cornelia (con possibilità di scambio con l’omonima fermata della Metro A).

La linea Tva in funzione ad inizio 2025

La linea Tva “entrerà in funzione a inizio 2025, quando sarà già in funzione la congestion charge. Quindi avremo tre fasce di protezione della città. Avremo fascia verde, l’area di congestion charge e poi la Ztl. Questo ridurrà il numero di autovetture che entreranno in centro storico”. ha detto l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, nel corso della presentazione del progetto “Tranvia Viale Palmiro Togliatti, Cinecittà-Ponte Mammolo”, alla casa della salute di Villa De Sanctis, a Roma. Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Municipio Roma V, Mauro Caliste, e il responsabile della Direzione Ingegneria di Roma Servizi per la Mobilità, Alessandro Fuschiotto. “Il progetto che abbiamo affidato alla Sapienza di riqualificazione complessiva di via Nazionale e di corso Vittorio in occasione del passaggio del tram – ha aggiunto l’assessore – deve prevedere un nuovo arredamento urbano e un’impostazione di nuova viabilità basata sul fatto che entreranno meno veicoli”. Per la popolazione over 60 “entreranno in centro con la Tva dalla stazione Termini, dove c’è l’attestamento della Termini-Giardinetti. Per la riqualificazione di via Nazionale vediamo cosa verrà fuori dal progetto della Sapienza, che sta ripensando l’asse di via Nazionale insieme all’asse che da largo Argentina va verso il Tevere di corso Vittorio”, ha concluso Patanè.

Il collegamento tranviario dalla Stazione Tiburtina

Un altro collegamento tranviario riguarderà la stazione Tiburtina, lato est della città: da viale Regina Margherita passerà per piazzale del Verano e raggiungerà piazzale della Stazione Tiburtina, integrandosi alla rete metro ferroviaria esistente. L’intervento consiste nella costruzione di circa 1,34 chilometri di percorso e quindi del relativo sistema di armamento binari, rete di alimentazione elettrica, risistemazione urbana dell’asse, ottimizzazione della rete del Trasporto pubblico locale. La linea tranviaria si svilupperà lungo la direttrice di via Tiburtina, utilizzando in gran parte la corsia preferenziale esistente, fino ad attestarsi con il capolinea nel piazzale Ovest della stazione Tiburtina, con tre fermate intermedie. Sono tre le tratte: da piazzale del Verano fino all’altezza di piazzale delle Crociate; da piazzale delle Crociate alla fine dei Sottovia; dai Sottovia a via Tiburtina.

La linea Sud verso l’Expo 2030

La terza tranvia in programma è rivolta a sud della Capitale e guarda all’Expo del 2030: il progetto prevede la riqualificazione dell’attuale ferrovia urbana Laziali-Giardinetti e prevede un primo prolungamento a Tor Vergata e un secondo fino al nodo di scambio dell’autostrada A1. Il percorso totale sarà lungo quasi 16 chilometri, sono poco più di 12,4 chilometri fino a Tor Vergata. La tratta in progettazione si sviluppa lungo Via Giolitti (470 metri) con attestamento prima dell’angolo con via Gioberti, sempre nelle vicinanze della stazione Termini. In sede di progettazione definitiva, per ridurre l’impatto su un sistema urbano complesso dal punto di vista delle preesistenze archeologiche, si valuterà la possibilità di adottare la circolazione autonoma dei tram da piazzale Labicano a Santa Bibiana.

La linea Subagusta-Ponte Mammolo

Quarta tranvia, a sud est della città, sarà quella che tra i capolinea Subaugusta-Ponte Mammolo si snoderà lungo viale Palmiro Togliatti e che costituisce un sistema fondamentale di connessione della rete tranviaria con quella metropolitana, poiché in ventuno fermate fermate intersecherà le linee A, B, e C e la ferrovia urbana FL2. La nuova tranvia collegherà la stazione metropolitana di Ponte Mammolo (linea B) con quella di Subaugusta (linea A), percorrendo tutto viale Palmiro Togliatti, scambiando con la nuova linea C presso il nodo di Centocelle e con la linea ferroviaria regionale FL2 presso il viadotto di sovrappasso della linea ferroviaria stessa, fermata Palmiro Togliatti. In tutto il percorso sarà lungo 8 chilometri, la capacità massima di trasporto sarà di 3.500 passeggeri per direzione nell’ora di punta. Al capolinea di Ponte Mammolo è previsto lo scambio con il Grab (Grande raccordo anulare delle bici) su due punti (viadotto di via Tiburtina e Valle dell’Aniene), con i bus sia di Atac che di Cotral grazie ai due vicini stazionamenti, serviti anche da un parcheggio di scambio per chi arriva da fuori città e vuole muoversi verso il centro con i mezzi pubblici su ferro. 

 
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