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03 Dicembre 2021

Pubblicato il

Roma pulita?

Roma, premio a furbetti assenteisti Ama segno debolezza Gualtieri?

di Redazione
"Anziché licenziare questi finti malati, Gualtieri gli aumenta lo stipendio, siamo alla follia" (Meloni)
dipendente ama
Operatore ecologico Ama

Il personale dell’Ama – l’azienda municipalizzata del Comune di Roma che gestisce la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti – da quando c’è l’obbligo del Green pass ha registrato un aumento del 25% delle assenze dal lavoro. Questo ha causato delle grandi difficoltà alla pulizia della capitale, data la situazione penosa in cui versa la città sul fronte dei rifiuti. E il nuovo sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in accordo con i sindacati – secondo “Repubblica” – avrebbe pensato di risolvere la situazione premiando i dipendenti se non si danno malati. Il quotidiano ha infatti reso noto il verbale dell’accordo con i sindacati.

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Un premio per fare il lavoro per cui sono già stipendiati

Il documento recita testualmente: “Il premio aggiuntivo verrà riconosciuto qualora nel periodo considerato dalla presente intesa (cioè dal 22 novembre al 9 gennaio, ndr) oltre alla totale pulizia di tutte le strade principali di Roma, dalla rimozione di tutti i rifiuti rimasti a terra attorno ai cassonetti ed alla rimozione delle discariche abusive ai lati delle strade, oppure si registri una diminuzione del tasso di assenze per malattia di almeno il 10% (almeno nei mesi di dicembre e gennaio) rispetto alla percentuale registrata nei mesi di settembre e ottobre 2021″.

Un premio agli operatori ecologici o netturbini per raccogliere la monnezza a Roma, cioè per fare il lavoro per cui sono stipendiati, invece di starsene a casa in malattia.

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Le reazioni

Meloni: siamo alla follia, premiare anziché licenziare i finti malati

“Il primo atto da sindaco di Gualtieri è stato promettere un premio in denaro ai furbetti assenteisti di Ama per incentivarli a spazzare via i rifiuti da Roma. In altre parole, per pulire la Capitale dalla monnezza il Campidoglio ha deciso di premiare chi si ammala a comando.

Apprendiamo dai giornali, infatti, che molti dipendenti indisciplinati negli ultimi mesi avrebbero preferito restare a casa invece di lavorare, presentando spesso certificati di malattia falsi e rendendo impossibile la pulizia delle strade.

Siamo alla follia. Anziché licenziare questi finti malati, Gualtieri gli aumenta lo stipendio, segno evidente della sua debolezza. E del suo essere ostaggio dei peggiori nemici dei romani perbene”. Così dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Gasparri: Goffa retromarcia di Gualtieri sui furbetti premiati

“Il sindaco di Roma Gualtieri tenta una goffa marcia indietro. Nei giorni scorsi si era appreso che l’Ama, azienda municipalizzata per i rifiuti, intendeva elargire un premio ai furbetti che fingendosi malati avessero smesso di ricorrere a questo sotterfugio. La diciamo in sintesi perché tutto era ammantato con un accordo all’apparenza inappuntabile, ma che nella sostanza premiava coloro che avessero smesso di fare i furbi. Offendendo così i meritevoli che non danno luogo all’assenteismo o addirittura alla pratica illegale di fingersi malati.

Adesso in una intervista Gualtieri scarica la questione direttamente sull’Ama dicendo che l’accordo era stato definito non da lui ma dall’azienda “in piena autonomia”. Poi però afferma che il testo sarà “precisato per evitare ogni fraintendimento”. Insomma l’Ama è autonoma quando c’è il rischio di sbagliare, e poi si affida al Sindaco come portavoce quando si tenta di correggere un palese errore.

Questa prima mossa di Gualtieri è stata assolutamente infelice”. Lo ha dichiarato il senatore Maurizio Gasparri, commissario romano di Forza Italia. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in un’intervista a Repubblica ha spiegato che “l’accordo è stato siglato da Ama in piena autonomia, la riduzione del tasso di malattia è solo una condizione aggiuntiva per accedere al premio, che è legato al successo del piano e alla maggiore presenza anche attraverso il rinvio delle ferie e dei permessi retribuiti”. (Rai/ Dire)

 
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