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08 Dicembre 2021

Pubblicato il

Omicidio Vetralla: lo zio di Matias irrompe in ospedale per vendicarsi

di Cristina Accardi
In stato di shock, lo zio di Matias si è recato nella giornata di ieri, 21 novembre, all'ospedale di Belcolle di Viterbo intenzionato a uccidere il cognato per vendicarsi del nipote
Zio di Matias irrompe in ospedale
Ubaldo Marcelli, lo zio di Matias, irrompe in ospedale con un coltello per vendicarsi del cognato

Continuano le vicende legate all’omicidio a Cura di Vetralla a Viterbo. Questa volta il protagonista è Ubaldo Marcelli lo zio di Matias che, ancora sconvolto e incredulo per l’omicidio del nipotino di dieci anni, ha tentato di vendicarsi.

Infatti, nella giornata di ieri, 21 novembre, irrompe con un’arma da taglio all’ospedale di Belcolle di Viterbo dove è ricoverato, nel reparto penitenziario, il cognato Mirko Tomkow, il padre 45enne di Matias accusato di omicidio aggravato per l’uccisione del figlio.

Ditemi dov’è che lo ammazzo!” queste sono le parole pronunciate dallo zio di Matia che in stato confusionale si è introdotto in ospedale con coltello nascosto nel giubbotto per cercare l’omicida del nipote ancora in prognosi riservata per il coma etilico nel quale è caduto dopo aver ucciso il figlio. Una vicenda ancora carica di dolore. Subito riconosciuto e bloccato dagli infermieri, è stato poi fermato dalle forze dell’ordine e poi accusato di detenzione abusiva di armi.

Omicidio Vetralla: la tragica morte del piccolo Matias

Lo zio di Matias, dopo la morte del nipotino, era stato già ricoverato nei giorni successivi in stato di shock. La morte del nipote rimane una ferita ancora troppo profonda. I due erano molto legati, Matias passava molto tempo a casa dello zio e proprio il giorno della sua morte era stato invitato a pranzo da lui. Il nipotino però quel giorno aveva declinato l’invito ed era tornato a casa.  

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Lasciato però solo, si era ritrovato in casa con il padre – ancora sono da accertare le modalità – che già era stato allontanato dalla famiglia per i suoi modi violenti. Atti violenti che sono culminati con la tragedia, infatti, il padre una volta entrato in casa avrebbe ucciso il figlio con un taglio alla gola. Alle 15.30 del 16 novembre scorso poi è stato trovato dalla madre sul letto, ormai senza nessuna possibilità di salvarlo.

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