Saviano: “Di Maio getta pane al popolo mentre a Roma avanza il fascismo”

Roberto Saviano, dopo essersi espresso sul caso del Salone del Libro e sul direttore della casa editrice Altaforte, Francesco Polacchi, definitosi "Fascista", scrive sul suo social di Roma Capitale e dell'atteggiamento del capo politico del M5S, Luigi Di Maio: "Ai tempi di Silvio Berlusconi eravamo abituati a questo: la sera Berlusconi diceva una qualunque inaccettabile enormità e il mattino seguente il suo portavoce, come niente fosse stato, la smentiva… Luigi Di Maio ha imparato presto. Il crollo politico del M5S ha una ragione semplice: una classe dirigente scarsa, inadeguata. Come è possibile che ieri, a ora di pranzo, il capo politico del M5S abbia parlato di "Trionfo dell' onestà, per le dimissioni di Siri e poi la sera abbia abbandonato la Sindaca di Roma, esponente del suo Movimento, aggredita per aver provato a riaffermare lo Stato di Diritto a Casal Bruciato? Di Maio abbandona la Raggi senza nemmeno il coraggio di una comunicazione formale".

E aggiunge: "La solidarietà un capo la dà subito, soprattutto dopo la gravità di quanto accaduto a Virginia Raggi. Un leader, non uno che si guarda continuamente intorno per capire cosa conviene dire e cosa tacere. Di Maio non capisce la posta in gioco, getta briciole di pane al popolo in cambio dell’avanzata del fascismo a Roma. Blatera di onestà, ma nulla dice sulla lesione progressiva della democrazia liberale. A Roma c’è una Prefetta nominata da Salvini, Gerarda Pantalone, che sta consentendo a dei fascisti di minacciare di morte donne e bambini nel loro pieno diritto. Sta consentendo una visibilità inimmaginabile alla violenza di CasaPound, mentre Di Maio se la prende con Virginia Raggi, vittima di minacce e offese inaccettabili e, in maniera ancora più offensiva, oggi si sveglia antifascista".

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