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28 Gennaio 2023

Pubblicato il

Segni presentata l’edizione numero 60 per la Sagra del Marrone segnino

di Redazione
Dopo oltre cinque anni di mancato raccolto quest'anno torniamo a vedere un buon 75% del nostro marrone

Edizione numero 60 per la Sagra del Marrone segnino. La prossima settimana si alza il sipario nella perla dei Lepini per celebrare il prodotto rappresentativo del territorio che sta tornando a nuova vita grazie agli interventi per combattere il cinipide.

"Dopo oltre cinque anni di mancato raccolto quest'anno torniamo a vedere un buon 75% del nostro marrone – ci dicono gli addetti ai lavori, organizzatori della sagra – il marrone prodotto a Segni ha sempre rappresentato il 5% del raccolto mondiale e il 7% del raccolto nazionale, ma da qualche anno a questa parte il cinipide ha rovinato tutto e impedito il raccolto. Gli interventi con i prodotti fitosanitari antagonisti hanno permesso di arrivare quest'anno a un buon risultato".

Un nuovo inizio, dunque, per questa sessantesima sagra del Marrone che non lascia nulla al caso. Come sempre un calendario ricco di momenti, culturali, gastronomici, popolari, letterari, ambientali. La presentazione del palinsesto è avvenuta alla presenza del sindaco di Segni, Maria Assunta Boccardelli, dell'assessore alla cultura, Cesare Rinaldi, del referente della Banca di Credito Cooperativo di Roma, da sempre vicini alle iniziative di promozione territoriale e del dott. Centi, dal punto di vista dell'approfondimento sulla castanicoltura e dalla dott.ssa Federica Colaicomo, referente del Museo Archeologico, per quanto riguarda la valorizzazione del patrimonio culturale.

"Come ogni anno un grande sforzo per presentare un programma degno – spiegano sindaco e assessore al ramo – ma siamo soddisfatti delle sinergie e degli eventi che siamo riusciti a cucire nella nostra città, per fare in modo che in migliaia di persone scelgano Segni come meta la prossima settimana". "Importante il coinvolgimento del territorio – spiega il sindaco Boccardelli – e la conoscenza dello stesso a partire dai più piccoli, come dimostrano i nostri progetti con le scuole, oltre a questo non mancano momenti di aggregazione per riscoprire i piatti della tradizione, gli usi e i costumi".

"Ricco programma da lunedì 16 ottobre – la presentazione dell'assessore Rinaldi – dal festival della Gastronomia  si passerà a clou della sagra che entra nel suo vivo giovedì 19 ottobre con l'apertura delle cantine per la degustazione di piatti tipici della nostra tradizione, con mostre, musica popolare e tradizionale, e quest'anno un mercato medievale che presenta prodotti del nostro passato, delle nostre radici, grazie al contributo e partecipazione della BCC".

Non mancheranno convegni e approfondimenti specifici, come quello sulla castano terapia organizzato dal dott. Massimìliano Centi, esperto in materia, con la partecipazione dell'Arsial e di Coldiretti, nonché di docenti dell'università della Tuscia. Altro momento importante la presentazione degli Statuti di Segni, alla riscoperta della storia e delle usanze e procedure del passato.

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Anche quest’anno i giorni della Sagra del Marrone Segnino sono un’occasione importante per condividere uno dei tanti progetti e filoni di ricerca del Museo Archeologico Comunale di Segni. Questa volta l’appuntamento, fissato per sabato 21 ottobre alle ore 17:00, presso la sala Pio XI della Concattedrale Santa Maria Assunta, sarà l’occasione per presentare la mostra e il catalogo“Dalla camera oscura alla prima fotografia. Architetti e archeologi a Segni da Dodwell a Ashby e Mackey”, a cura di F.M. Cifarelli e F. Colaiacomo.

I primi studi sul patrimonio archeologico della città di Segni si datano ai primi anni dell’800, quando, sulla spinta di un dibattito di portata “globale” sulle mura “pelasgiche” e sulla loro datazione, un gruppo di studiosi di varie nazionalità giunse in un centro rimasto fino allora totalmente estraneo agli studi umanistici e alle rotte del Grand Tour. Essi, documentando le grandi strutture in opera poligonale della città, diedero per la prima volta notizia del grande patrimonio archeologico della città di Segni: la documentazione delle mura e del tempio dell’acropoli allora prodotta formò la base di un’immagine archeologica del centro lepino, destinata a durare quasi immutata fin agli ultimi decenni del ‘900.

Per l’importanza che tale fase di studi ebbe sulla formazione della coscienza del patrimonio archeologico della città, il Museo di Segni sviluppa fin dal 2007 un programma di ricerche sulla “Storia degli Studi” sulla città, programma nel quale si inserisce questo catalogo e la mostra ad esso relativa. Ad oggi, la ricerca dei documenti grafici del XIX secolo raffiguranti monumenti della città, dispersi in archivi, biblioteche e musei di tutta Europa e oltre, ha fruttato al nostro archivio più di 200 immagini, tanto sotto forma di stampe che di file ad alta definizione, quasi tutte aventi per oggetto strutture in opera poligonale della città.

La mostra, allestita all’interno del Museo Archeologico Comunale in occasione della 60a Sagra del Marrone, espone una documentazione inedita e che grazie alla collaborazione con la British School at Rome è entrata a far parte delle nostre collezioni. L’idea di inserirla all’interno del percorso espositivo, su progetto dell’arch. Michelangelo Bedini, è nata proprio per poter dare non solo una cornice prestigiosa alle immagini presentate, ma anche per poter rimandare il visitatore ad approfondimenti tematici sviluppati nelle singole sale del Museo, in modo particolare alle sezioni riguardanti le mura e il tempio di Giunone Moneta.  Per primi sono esposti gli studi preparatori di Edward Dodwell, conservati presso il Sir John Soane’s Museum di Londra e contenuti nel volume 23 della raccolta “Dodwell, Edward (1767-1832) 3 volumes of original drawings for Views and Description of Cyclopean or Pelasgic Remains in Greece & Italy 1819-34”. Si tratta di disegni, realizzati principalmente a matita e ripassati ad inchiostro e inchiostro diluito, eseguiti a mano libera o con l’ausilio di un regolo, come per i rilievi architettonici e solo alcuni con l’ausilio della camera oscura.

Successivamente i 21 scatti inediti del padre domenicano Peter Paul Mackey, datati tra il 1896 e il 1898, di assoluta eccezionalità e dotati di una notevole carica poetica. Infine, doveroso presentare le immagini meravigliose di Thomas Ashby, direttore della British Scool at Rome dal 1910 al 1925, che ormai interpretava la fotografia come uno degli strumenti principali della professione dell’archeologo.

Al percorso espositivo, ricco di disegni architettonici e di suggestivi scatti fotografici, è correlato il catalogo, edito dalla prestigiosa casa editrice Quasar, ricco di saggi e di approfondimenti a cura di Francesco Maria Cifarelli, Federica Colaiacomo, Arianna Salustri, Daniele Baldassarre, Christopher Smith, Stephen Kay e Alessandra Giovenco.   

La serata sarà aperta con i saluti del Sindaco, prof.ssa Maria Assunta Boccardelli, dell’Assessore alla Cultura, Ing. Cesare Rinaldi e del nuovo direttore della British School at Rome, prof. Stephen J. Milner, il volume, ricco di numerosi contributi, sarà presentato dal dott. Enrico Benelli (CNR – Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico). In sala saranno presenti gli autori che condurranno poi all’apertura ufficiale della mostra presso il Museo Archeologico Comunale.

Un programma ricco e per tutti i gusti, è il caso di dire, che farà scoprire Segni, la sua storia, il suo centro storico, la sua gente, i suoi piatti, gli oggetti, la musica, la solidarietà. Non mancherà davvero nulla in questa lunga settimana che suggella l'edizione 60 della Sagra del Marrone.

 
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