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17 Agosto 2022

Pubblicato il

Smercio di false autorizzazioni Ncc in tutta Italia: 52 indagati per truffa e riciclaggio

di Redazione
L'indagine dei finanzieri iniziata nel 2020: una delle sedi a Castelnuovo di Porto
Ncc a Roma

Producevano e commercializzavano false licenze per l’attività di Ncc, riportanti l’intestazione di diversi piccoli comuni italiani.

Stamattina 12 luglio, i finanzieri del comando provinciale di Roma hanno eseguito il sequestro di tre società cooperative con sede a Castelnuovo di Porto (Rm), Milano e Avezzano (Aq). Il decreto di sequestro riguarda anche i beni di 36 persone operanti nel settore del trasporto mediante “noleggio con conducente”.

Il provvedimento ha a oggetto quote societarie e autovetture di grossa cilindrata immatricolate sulla base di falsi titoli autorizzativi. Il loro valore è di per un valore pari a circa 1 milione e mezzo di euro. Sono 52 gli indagati a vario titolo per le ipotesi di truffa, falso, sostituzione di persona, riciclaggio ed altro.

False autorizzazioni Ncc, perquisizioni in tutta Italia

Sono in corso perquisizioni nei confronti degli indagati. Nelle province di Roma, Viterbo, Frosinone, Rieti, Latina, L’Aquila, Chieti, Milano, Varese, Alessandria, Perugia, Reggio Emilia, Brindisi e Trapani.

La misura cautelare costituisce l’epilogo di indagini, condotte a partire dal 2020 dalle fiamme gialle della compagnia di Fiumicino.

Da tali indagini sono emersi indizi circa la produzione ed il commercio di false licenze per l’esercizio dell’attività di Ncc, riportanti l’intestazione di diversi Comuni italiani che non hanno trovato corrispondenza presso gli Enti locali.

Come avveniva la truffa

Le società cooperative, dopo aver predisposto le false licenze mediante l’apposizione di fittizie attestazioni dei Comuni, le cedevano a soggetti conniventi ad un prezzo inferiore a quello necessario per il loro lecito rilascio. Esso veniva accreditato in maniera frazionata su carte prepagate intestate a correi.

Inoltre, le autorizzazioni contraffatte, erano registrate alla banca dati dell’Ufficio mobilità di Roma Capitale al fine di consentire l’accesso nella Ztl capitolina.

 

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