Stazione Frosinone, aggressioni e furti: sicurezza pendolari a rischio

Ancora un' aggressione nella stazione dei treni di Frosinone, diventata zona privilegiata dalla malavita. Lo testimoniano gli episodi di cronaca nera in aumento nei pressi e all'interno dello scalo ferroviario del capoluogo laziale. La scorsa settimana una donna è stata aggredita e scippata, il giorno precedente, un pendolare che lavora nella Capitale è stato vittima di un violento attacco nel sottopassaggio che porta ai binari.

L'uomo, un 37enne di Veroli, la sera di mercoledì 15 maggio, mentre si dirigeva verso il binario per il treno diretto a Roma, è stato assalito da due malitenzionati di colore: preso per il collo e sbattuto a terra, dopo aver incassato diversi calci e pugni, gli aggressori gli hanno sottratto lo smartphone e quindi sono fuggiti.

Il malcapitato, pure essendo turbato per l'accaduto e sofferente per i colpi subiti si è recato presso il pronto soccorso per essere curato e poi ha sporto una denuncia ai carabinieri. Da segnalare che all'interno della stazione ferroviaria di Frosinone manca un sistema di videosorveglianza che possa fungere sia da deterrente, che da supporto alle indagini attraverso l'identificazione dei responsabili di atti criminosi. 

La zona intorno lo scalo ferroviario è diventata una delle piazze scelte dai malfattori per svolgere il commercio di droga. Assuntori e venditori vengono sorpresi frequentemente nell'area.