Tecchiena, tentarono colpo alla gioielleria “Pina”: finiscono in galera

Stamane, i CC di Frosinone, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i tre che avevano tentato la rapina lo scorso 16 marzo

Il 20 marzo 2017, il Reparto Operativo  –  Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, dott. Antonello Bracaglia Morante, su richiesta della locale Procura, P.M. dott.ssa Monica Montemerani, nei confronti di  D. M. A, originario di Ceccano cl. 83;  C. P., originario di Ceccano cl. 70 e di G. F., originario di Patrica cl. 77. Gli stessi, tutti già detenuti dal 16 marzo u.s. presso la Casa Circondariale di Frosinone per concorso in tentata rapina aggravata ai danni della Gioielleria “Pina” di Tecchiena di Alatri, furto, ricettazione, porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Il provvedimento cautelare emesso in data odierna dal  G.I.P. suffraga le responsabilità a carico dei tre fermati in ordine alla tentata rapina ai danni della Gioielleria “Pina” di Tecchiena di Alatri. Nella misura cautelare, infatti,  vengono evidenziati e valorizzati ulteriormente tutti gli elementi acquisiti dalla polizia giudiziaria riepilogati nelle diverse informative, successivamente vagliate dal magistrato inquirente e sfociate nell’emissione del Fermo di indiziato di delitto eseguito il 16 marzo u.s.. Anche in ordine al terzo complice, G. F., originario di Patrica  cl. 77, tratto in arresto in flagranza di reato unitamente agli altri due che erano colpiti dal fermo soprarichiamato, il G.I.P. ha condiviso gli esiti investigativi prodotti nel verbale di arresto, tanto da riconoscere a suo carico  la piena responsabilità non solo per i fatti del 16 marzo u.s., ma anche per la tentata rapina del 9 marzo u.s., allorquando, come si ricorderà, il colpo non fu portato a segno solo perché durante il tragitto di avvicinamento all’obiettivo gli autori procurarono un incidente stradale e furono costretti ad abbandonare le due autovetture rubate che in quella occasione si erano procurati. La misura cautelare è stata notificata agli interessati presso la Casa Circondariale di Frosinone, ove si trovano ristretti.

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