A Valmontone aprirà tra la fine di ottobre e la prima metà di novembre Maydeli Cafè Station, un nuovo locale dedicato a colazioni, pranzo, aperitivi e vendita di prodotti gastronomici selezionati. Ma il progetto annunciato dalla famiglia del Maydeli punta a qualcosa di più ambizioso rispetto all’apertura di un normale bar: portare in città un modello di accoglienza nel quale qualità del prodotto, attenzione al cliente, varietà dell’offerta e professionalità del servizio diventano parte della stessa esperienza. Un’impostazione che nei piccoli centri non è sempre scontata e che può contribuire ad alzare il livello dell’offerta commerciale e gastronomica locale.
Maydeli Cafè Station, la nuova apertura sulla Casilina a Valmontone
Il locale sorgerà lungo la Casilina, a poca distanza dal parcheggio della stazione ferroviaria, sotto una palazzina di nuova costruzione. La struttura è ormai completata, mentre si stanno ultimando gli spazi esterni e i parcheggi privati davanti al locale. L’obiettivo indicato dalla proprietà è arrivare all’inaugurazione entro la fine di ottobre 2026.
La posizione non è secondaria. Maydeli Cafè Station nasce infatti in un punto facilmente raggiungibile sia da chi vive a Valmontone sia da chi transita quotidianamente lungo la Casilina, utilizza la stazione o si sposta verso il casello autostradale.
Accogliere il cliente prima ancora di servirgli un caffè
Il progetto parte da una convinzione precisa: oggi non basta avere un buon prodotto. Occorre sapere accogliere chi entra nel locale, capire quello che cerca, offrire alternative, curare i tempi del servizio e creare le condizioni perché il cliente abbia voglia di tornare.
È probabilmente questo l’aspetto più interessante della nuova apertura di Valmontone perché nei piccoli centri l’offerta commerciale è spesso legata ad abitudini consolidate, con formule che cambiano poco nel tempo. Maydeli Cafè Station prova invece a introdurre una concezione diversa del bar, mettendo insieme la velocità richiesta a chi entra per una colazione o per una pausa pranzo e una cura dell’ospite generalmente associata a strutture di livello superiore.
L’obiettivo è farsi scegliere non soltanto per comodità o vicinanza, ma per la qualità complessiva del servizio, provando a conquistare anche chi ha abitudini ormai consolidate in altri locali.
Cornetti prodotti internamente, burro francese e una colazione più completa
Uno dei primi terreni sui quali Maydeli Cafè Station vuole distinguersi sarà la colazione. La produzione comprenderà cornetti sfogliati preparati internamente, utilizzando burro francese di qualità, senza affidare l’offerta principale ai comuni semilavorati surgelati. Accanto alla pasticceria dolce troverà spazio una proposta salata articolata, insieme a spremute preparate al momento e a una scelta ampia di prodotti esposti.
Anche l’esposizione avrà un ruolo importante. Il cliente dovrà poter vedere, confrontare e scegliere, superando il modello del bar nel quale l’offerta rimane limitata a pochi prodotti standardizzati.
A pranzo niente piatti lasciati per ore negli scaldavivande
Un altro elemento distintivo riguarderà la pausa pranzo. L’idea è evitare il sistema dei piatti già preparati e mantenuti negli scaldavivande, privilegiando invece una cucina espressa rapida, compatibile con i tempi di chi lavora ma costruita su preparazioni realizzate al momento.
La parte sinistra del locale ospiterà infatti l’area ristorazione con cucina a vista, mentre sulla destra troveranno posto bar e pasticceria. All’esterno saranno disponibili tavoli sotto il portico.
Il menù del pranzo dovrà mantenere prezzi accessibili, affiancando alle preparazioni più semplici alcune proposte maggiormente elaborate. È una formula che cerca di mettere insieme due esigenze che raramente coincidono: rapidità del servizio e cucina vera.
Oltre 300 vini, gin, distillati e aperitivi costruiti sulla scelta
La stessa filosofia sarà applicata all’aperitivo e al dopocena. Maydeli Cafè Station avrà una cantina con oltre 300 etichette di vino, insieme a una selezione importante di gin e distillati destinati alla miscelazione. La gamma comprenderà prodotti con fasce di prezzo molto differenti, dalle bottiglie più accessibili fino agli champagne più preziosi.
Non si tratta soltanto di ampliare il numero delle referenze. La varietà consente al personale di adattare la proposta al cliente, alle sue preferenze e alla disponibilità di spesa, evitando che l’aperitivo venga ridotto a poche formule preconfezionate.
Una dispensa dove acquistare mozzarella di Amaseno, uova selezionate, olio e pasta artigianale
Una parete del locale sarà inoltre dedicata alla vendita diretta di prodotti gastronomici selezionati. Per esempio le uova della tenuta toscana di Paolo Parisi, mentre la mozzarella di bufala campana arriverà a giorni alterni da un produttore di Amaseno.
Saranno disponibili anche l’olio extravergine dell’azienda Quattrociocchi, prosciutti selezionati dal fornitore Mirko Giannella, mieli, paste artigianali abruzzesi e siciliane e altre specialità italiane.
Il risultato vuole essere una sorta di piccola dispensa gastronomica integrata nel bar: il cliente può consumare, conoscere un prodotto e, se lo desidera, acquistarlo.
Il modello Maydeli nasce dall’esperienza maturata a Palestrina
L’apertura di Valmontone rappresenta una nuova fase di un progetto già sperimentato a Palestrina, dove il gruppo gestisce il Maydeli Cafè e a San Cesareo il Maydeli Restaurant.
Il ristorante ha iniziato il proprio percorso circa dodici anni fa. Il bar di Palestrina è stato invece inaugurato il 12 settembre 2022, dopo che era stato rilevato il locale dalla vecchia gestione. Da allora il locale ha registrato una crescita progressiva, particolarmente evidente soprattutto in quei periodi che sembravano essere i meno propizi. Un’esperienza che ha convinto la famiglia del Maydeli a sviluppare ulteriormente il marchio. Il nuovo punto di Valmontone entrerà in un’organizzazione più ampia.
Otto cuochi e personale condiviso: così il gruppo prova a garantire continuità
Uno degli aspetti meno visibili al cliente, ma determinanti per la qualità del servizio, riguarda l’organizzazione del personale.
Il gruppo arriverà a disporre complessivamente di otto cuochi professionisti: quattro destinati stabilmente al ristorante, due al bar di Palestrina e due alla nuova cucina di Valmontone.
La presenza di più attività collegate permette inoltre di spostare temporaneamente il personale da una struttura all’altra quando si verificano assenze o particolari esigenze operative. È già accaduto in passato e rappresenta una delle ragioni per le quali Adriano considera importante sviluppare economie di scala.
Una struttura più organizzata consente infatti di affrontare emergenze senza scaricare le conseguenze sul cliente, riducendo il rischio di servizi rallentati o reparti scoperti.
Gestione familiare e un barman professionista alla direzione di Valmontone
La nuova sede manterrà comunque l’impostazione familiare del marchio. Alla direzione di Maydeli Cafè Station sarà destinato un barman professionista che lavora con il gruppo da quattro anni e che ha scelto di assumere la responsabilità del nuovo locale. Al suo fianco ci sarà Ilaria, 19 anni.
Si sta inoltre lavorando a un unico sito internet capace di riunire sotto la stessa identità il ristorante di San Cesareo, il Maydeli Cafè a Palestrina e la nuova apertura di Valmontone.
Per Valmontone un locale che può alzare l’asticella dell’offerta
Sarà naturalmente il pubblico a stabilire il successo del progetto dopo l’apertura. Le premesse, però, raccontano un investimento che prova a introdurre a Valmontone qualcosa di diverso rispetto alla semplice moltiplicazione dei bar.
Il tema riguarda soprattutto il modo di intendere l’accoglienza. Un locale funziona bene quando il caffè è buono, il cornetto è fatto bene e il pranzo soddisfa, ma oggi conta altrettanto la capacità di ascoltare il cliente, proporre qualcosa che non conosce, avere una scelta sufficientemente ampia, rispettarne i tempi e farlo sentire seguito senza trasformare il servizio in formalità.
Se Maydeli Cafè Station riuscirà a tradurre nella gestione quotidiana il progetto annunciato, Valmontone potrà ritrovarsi non soltanto con un nuovo indirizzo per colazione, pranzo e aperitivo, ma con un esempio concreto di come anche in un centro di provincia si possa puntare su professionalità, prodotto e cultura dell’ospitalità senza rinunciare alla semplicità che un bar deve comunque conservare.
