Verificatrice Atac chiede il biglietto, per risposta riceve un tremendo pugno in faccia

Scavalca i tornelli della metro per eludere i controlli ma viene notato da una operatrice Atac

Tornelli elettronici alla stazione Termini di Roma

Tornelli elettronici alla stazione Termini di Roma

Non tendono a diminuire gli episodi di aggressioni verbali e fisiche a dipendenti del trasporto pubblico locale nella Capitale. Un fenomeno purtroppo conosciuto da diversi anni e non ancora arginato in tempo e con misure adeguate. I mezzi pubblici, autobus, metropolitane e treni, e le stazioni, sono aree minacciate da una condizione generale di malessere diffuso e da persone che vivono al limite della legalità, determinando un forte senso di insicurezza sia tra i lavoratori del settore che tra gli utenti e i cittadini. 

La cronaca registra ormai quotidianamente fatti relativi a episodi di prevaricazione, colluttazione, liti tra autisti – verificatori – operatori di stazione e soggetti sprovvisti di titolo di viaggio. Da più parti si sollevano voci di condanna dei ricorrenti episodi di violenza, ma lo stato delle cose rimane preoccupante. Per frenare la deriva delle aggressioni agli operatori del trasporto pubblico occorre ben altro.

Verificatrice Atac colpita con un pugno

“Non più tardi di ieri, 30 maggio 2023, alle ore 15 circa, presso i tornelli di accesso alla metropolitana di Roma gestita da Atac Spa, una verificatrice è stata presa a pugni. La colpa della lavoratrice è stata solo quella di aver chiesto il titolo di viaggio ad un facinoroso che aveva appena scavalcato i tornelli. L’uomo, dopo aver picchiato la donna, è poi scappato e ci risulta che ancora non sia stato identificato.

Venti giorni di prognosi

Alla lavoratrice, poi portata al primo pronto soccorso, sono stati diagnosticati 20 giorni di prognosi. Continuano, purtroppo, le aggressioni ai lavoratori del trasporto pubblico locale senza che vengano presi provvedimenti significativi da parte delle Aziende per proteggere i loro dipendenti. Alla collega va tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Noi ci siamo, pronti a denunciare le aggressioni e a cercare soluzioni a questa piaga.

Basta aggressioni!

Continuano, però, a non esserci le istituzioni. Il nostro grido resta forte: #BASTAAGGRESIONI“, è quanto dichiarano in una nota i nuovi segretari del Sindacato Faisa (Federazione autonoma italiana sindacale degli autoferrotranvieri) Cisal di Roma e Lazio, Antonio Cannone e Gianluca Donati.