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04 Luglio 2020

Pubblicato il

Viterbo bombardata, la città ricorda le vittime

Giovedì 17 gennaio alle 9 in Sala Regia l'inaugurazione della mostra fotografica

Viterbo Bombardata, la città ricorda le vittime del bombardamento del 1944 e della seconda guerra mondiale. Lo farà anche quest’anno il 17 gennaio, giorno che richiama alla mente proprio quel tragico bombardamento che causò la morte di tanti viterbesi. Diverse le iniziative in programma, tra cui una mostra fotografica che verrà inaugurata nella Sala Regia di Palazzo dei Priori alle 9 visitabile fino al 21 gennaio. Seguirà la proiezione di un filmato con le immagini di Viterbo durante la guerra. Alle 11,30, come di consueto, Viterbo parteciperà con il suo Gonfalone alla celebrazione eucaristica officiata dal vescovo Lino Fumagalli presso la Basilica di San Francesco. La mattinata proseguirà con la deposizione di una corona al monumento a piazza San Francesco, al cippo di piazzale Gramsci e infine a piazza dei Caduti. Alle 13,14 il suono della sirena a piazza del Plebiscito.

“Sarà una giornata che richiamerà alla memoria la Viterbo di quegli anni tristi – ha spiegato il sindaco Giulio Marini – in cui si viveva con l’angoscia delle bombe e la paura della morte. Ricordo ancora quando nel 2009 partecipai, per la prima volta da sindaco, alla messa di commemorazione alla chiesa di San Francesco. Eravamo pochissimi. Ricordo padre Agostino, Alessandro Fiorentini e Francesco Morelli. Forse altre tre o quattro persone. In quel momento mi resi conto che una ricorrenza così importante meritava più attenzione. Partimmo nel 2010 quasi in sordina con una mostra alla Sala Gatti e una cerimonia a Palazzo dei Priori, poi gli anni successivi in sala Regia, con la presentazione di opere letterarie legate alla guerra e a Viterbo. Quest’anno, con grande gioia, ho notato un grande consenso e una grande attenzione nei confronti di questa ricorrenza. Come già avvenuto nel 2010 – ha aggiunto il sindaco Marini – alle 13,14, ora del bombardamento di quel 17 gennaio del 44, faremo suonare la sirena di allarme. Un modo simbolico per ricordare quanto accaduto e dedicare un pensiero, magari proprio in quel momento, alla memoria di quei nostri concittadini che persero la vita quel giorno”.

Durante i giorni della mostra, il pomeriggio, dalle 16 alle 18, verranno proiettate immagini il cui commento sarà curato dagli organizzatori dell’iniziativa espositiva, mentre in occasione dell’inaugurazione di giovedì mattina oltre a Francesco Morelli e Alessandro Fiorentini, interverranno Rosanna De Marchi e i poeti della Tuscia Dialettale. La locandina di Viterbo Bombardata riporta quest’anno la copertina dell’opera letteraria della stessa De Marchi, presentata in Sala Regia nel 2011 nell’ambito della giornata commemorativa. Il titolo racchiude il significato della tragedia della guerra: 17 gennaio 1944… in quell’attimo anche gli angeli si misero a piangere.

 
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