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04 Luglio 2020

Pubblicato il

Volley Club Frascati: “Caso Dragusin”

Il vice-presidente Grossi: «Lo porteremo alla Corte di Giustizia Europea»

«Andremo alla Corte di Giustizia Europea o anche alla Corte Europea dei diritti dell'uomo». Il Volley Club Frascati, per bocca del suo vice presidente e avvocato Rolando Grossi, vuole andare fino in fondo per difendere i diritti di Teodora Dragusin, una ragazza romena che si sta allenando da ottobre dello scorso anno assieme alla serie D del sodalizio tuscolano. Una regola quantomeno “controversa”, però, impedisce alla 21enne (di ruolo martello) di poter essere tesserata con la società del presidente Massimo Marchionne.

Secondo il regolamento Fipav, infatti, non si può tesserare una straniera sotto i 23 anni che abbia fatto parte di una società pallavolistica nel suo paese di origine. Ma ancor più “particolare” è la specifica: una ragazza in quella situazione non può essere tesserata in nessun caso da una società di serie B1 e B2, mentre in serie A1 e A2 la limitazione “cade” e addirittura dalla serie C regionale in giù potrebbe essere tesserata se fossero passati quattro anni dall'ultima iscrizione con la squadra straniera (nello specifico Teodora potrebbe giocare in C o in D da luglio). «Una regola che viola palesemente le norme di reciprocità europee – attacca Grossi – e che sarebbe discriminante per un cittadino extracomunitario, figuriamoci per uno dell'Ue.

Tra l'altro è davvero incomprensibile la limitazione della stessa a determinate categorie. Abbiamo già chiesto un parere formale alle autorità europee competenti che ci hanno già risposto e confortato in tal senso. Se le regole non cambiano andremo fino in fondo. Ritengo che lo sport, ancor più se dilettantistico, sia una di quelle attività umane attraverso le quali si può esplicare la personalità, l'attitudine, il carattere, la socialità e l'eguaglianza degli uomini-cittadini: proprio ciò che la nostra Carta Costituzionale propugna e garantisce ed allora quanto sta accadendo – conclude Grossi – appare ancor più incomprensibile ed addirittura eticamente discutibile». E la Dragusin come vive questa situazione? «Sono abbastanza dispiaciuta: non tanto per l'applicazione di una regola che ritengo ingiusta, quanto per il modo con cui è stato trattato il mio caso in Federazione. Mi auguro – conclude Teodora – che le cose si sistemino presto e che mi si consenta, semplicemente, di coltivare la mia passione».

I RISULTATI – Ferme per le soste la B2 e la D femminile come anche la C maschile, è scesa in campo solo la Prima Divisione di coach Massimiliano Di Vozzo che ha centrato la sua settima vittoria in altrettanti match di campionato superando il Neovolley Latina per 3-1.

 
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