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21 Settembre 2020

Pubblicato il

15 Novembre, la prima domenica ecologica a Roma

di Fabio Vergovich

Le restrizioni della circolazione nella fascia verde riguarderanno anche i veicoli euro 5 a benzina e diesel. Ferma la Metro B tra Tiburtina e Rebibbia

Domani, 15 novembre scatterà la prima domenica ecologica delle quattro programmate dalla ex Giunta Marino. Le restrizioni della circolazione nella fascia verde riguarderanno anche i veicoli euro 5 a benzina e diesel, e questa è una novità rispetto ai passati provvedimenti. Divieto di circolazione per tutti i veicoli a motore, dunque; il blocco totale inizierà alle 7.30 fino alle 12.30, e riprenderà alle 16.30 per cessare alle 20.30. Lo stop interesserà anche i possessori di permessi per i varchi Ztl. I veicoli che potranno circolare liberamente invece, saranno quelli elettrici o ibridi, a metano o a gas, i ciclomotori con motore a 4 tempi Euro 2 e i motocicli a 4 tempi Euro 3.  Sul sito dell'Agenzia per la Mobilità è possibile consultare la nota completa delle categorie dei mezzi con idoneità alla circolazione, sono circa 33. Intanto, oggi, è il quarto giorno consecutivo di divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti (Euro 0, 1 e 2), dalle 7.30 alle 20.30 all'interno della fascia verde della città; sempre oggi e domani sarà ferma la metro B  nel tratto  compreso tra la fermata Tiburtina e quella di Rebibbia. Secondo i dati diffusi dall'Arpa (Agenzia regionale per l'ambiente), la centralina di rilevamento delle polveri sottili di Cinecittà, ha registrato venerdì la più alta concentrazione di sostanze inquinanti, con 54 microgrammi per metrocubo, dove 50 è il limite massimo accettabile. Qualcuno ha notato che i valori degli anni passati stazionavano spesso sui 90-100 microgrammi. Più che lo smog, saranno le condizioni atmosferiche a determinare la decisione del Campidoglio nel limitare, lunedì, la circolazione ai mezzi con targhe alterne; infatti, il caldo e la mancanza di vento, favorisce il ristagno dell'aria inquinata, rallentandone il ricambio. Il deputato del Pd, Michele Anzaldi ha criticato la coincidenza dei due fatti, che " significherebbe lasciare a piedi 100 – 200mila utenti".

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