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27 Settembre 2020

Pubblicato il

Acqualatina: il momento di pagare

di Redazione

Passa in Consiglio la proposta del sindaco di Cori Tommaso Conti

Il Comune di Cori è pronto ad attivare le procedure necessarie a richiedere ad Acqualatina la restituzione ai cittadini delle somme da essa indebitamente incassate dal 27 luglio al 31 dicembre 2011, relative all’adeguata remunerazione del capitale investito, previa quantificazione del credito da recuperare.

Il Consiglio comunale, con un solo voto contrario e un astenuto, entrambi dell’opposizione, ha approvato la proposta del Sindaco Tommaso Conti di dichiarare l’obbligo della società gestrice del servizio idrico integrato di restituire agli utenti la suddetta quota parte della bolletta che essi hanno continuato ingiustamente a pagare. Acqualatina, infatti, in quel periodo ha seguitato a riscuotere una parte della tariffa idrica che non gli era più dovuta, in palese contrasto con l’esito referendario del giugno 2011, reso attuativo con decreto ministeriale dal luglio dello stesso anno, che impone la cancellazione della componente di costo del servizio idrico quale adeguata remunerazione del capitale investito.

Nonostante il vuoto normativo creato dalla parziale abrogazione referendaria della corrispondente norma di legge, la Sezione di Latina del Tar del Lazio si è recentemente espressa in tal senso dichiarando l’illegittimità delle tariffe idriche approvate dalla Conferenza dei Sindaci dell’ATO4 dopo il risultato referendario. Il Consiglio di Stato in precedenza aveva affermato la portata espansiva del referendum che, oltre alla disposizione normativa richiamata nel quesito, ha abrogato anche tutte quelle non coerenti o contrarie alla volontà popolare.

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“È evidente che Acqualatina è debitrice nei confronti dei cittadini/utenti ed è giunto il momento che restituisca loro quanto dovuto” – ha affermato Conti in aula sottolineando la particolare attenzione dell’attuale Amministrazione nei confronti dell’acqua bene pubblico, come testimoniato, tra le tante altre cose, dalle precedenti delibere consiliari del 2011 e del 2012. Il primo cittadino corese, ancora una volta, si farà promotore dell’iniziativa anche in Conferenza dei Sindaci dell’ATO4 insieme agli altri Comuni più sensibili a questo tema.

 
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