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25 Settembre 2020

Pubblicato il

Ancora no da Frosinone per i rifiuti di Roma

di Redazione

Dall'11 aprile sarà interrotto il trasferimento dei rifiuti a Malagrotta

LE PROTESTE – Proseguono le proteste in Ciociaria per l’arrivo dei camion che trasportano i rifiuti della Capitale.

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Dopo la manifestazione dello scorso venerdì, i cittadini si sono nuovamente riuniti questa mattina all'alba davanti alla Saf di Colfelice per impedire l'accesso dei nove camion Ama nell'impianto, che sono però riusciti a entrare regolarmente nell’impianto, nonostante il presidio dei manifestanti.
Sono riusciti a bloccare un solo camion di quelli provenienti da Roma.

Sono intervenute le Forze dell'Ordine che, dopo aver trovato un accordo con i contestatori, hanno consentito l’ingresso nell’impianto ai soli camion della provincia del Frusinate.

“Si tratta di una questione che coinvolge tutti i comuni – ha dichiarato il Sindaco di San Giovanni Incarico, Antonio Salvati, che è anche portavoce degli altri sindaci che si stanno occupando della questione – ed è importante far sentire la propria voce, affinché coloro che prenderanno le decisioni finali su questa battaglia tengano conto della volontà popolare e dei risvolti sociali determinati dal prospettato deturpamento del territorio di tutta la provincia. Siamo determinati, spetta a noi per primi difendere la nostra dignità. Siamo noi i responsabili del nostro destino”.

È prevista anche l’assemblea dei sindaci dei 91 comuni che fanno parte della Società Ambiente Frosinone, per richiedere un tavolo tecnico permanente che coinvolga i sindaci stessi, la Saf e la Regione Lazio. L’obiettivo è instaurare una trattativa per la definizione del Piano rifiuti regionale.

LE DICHIARAZIONI DI CORRADO CLINI – “Stiamo lavorando affinché dall’11 aprile non vengano più trasferiti rifiuti a Malagrotta. Stiamo agendo all’interno delle procedure e della legge. Nel frattempo, come soluzione transitoria, ci siamo attivati con impianti fuori regione”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini durante una conferenza al Policlino Gemelli di Roma per la riqualificazione ‘verde’ della struttura ospedaliera capitolina.

“La situazione rifiuti a Roma non è un buon biglietto da visita internazionale per il nostro Paese – ha aggiunto il ministro – e per questo va migliorata. Proprio una struttura come il Policlinico Gemelli può diventare un esempio per la città attivando una filiera efficiente di smaltimento”.

In riferimento alle proteste nel Frusinate, Corrado Clini ha dichiarato di non occuparsi “dell’organizzazione del conferimento dei rifiuti per il trattamento a Colfelice”.
Il ministro sottolinea che comunque la procedura di trasferimento dei rifiuti dalla Capitale a Colfelice non è contraria alla legge. “Mi dispiace molto ci siano proteste che sono infondate – ha commentato il ministro – e alimentate da informazioni false che fanno supporre che Colfelice diventi la sede dove rimangono i rifiuti di Roma. Ma questo è falso. A Colfelice verrà prodotto combustibile derivato dai rifiuti sulla base della legge, dell’autorizzazione ricevuta e sulla base della capacità”.

“E’ piuttosto uno scandalo –ha concluso il ministro dell’Ambiente – che nessuno dica che quell’impianto è utilizzato al 50%, è pagato con soldi pubblici e il personale è sottoutilizzato. Si tratta di un impianto industriale per produrre combustibile, lo produce, esce dall’impianto e torna a Roma. Nell’impianto non verranno depositati i rifiuti di Roma”.

 
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