Anzio, sversamenti di letame in mare. Il sindaco: “Grave atto illecito”

De Angelis: “Il Depuratore di Lido dei Pini funziona perfettamente e tutti i prelievi, effettuati recentemente dall’Arpa Lazio, sono a confermarlo”

Hanno fatto il giro della rete le immagini provenienti da Anzio, dove in località Lido dei Pini, in prossimità del fosso di Cavallo Morto, il mare era pieno di letame. Dopo alcune verifiche è stato accertato che il depuratore che si trova in zona è perfettamente funzionante. Pertanto l’ipotesi è che qualcuno abbia sversato del letame nell’acqua. Si cerca di risalire ai responsabili. 

"Il Depuratore di Lido dei Pini – ha detto Candido De Angelis, sindaco di Anzio – funziona perfettamente e tutti i prelievi, effettuati recentemente dall’Arpa Lazio, sono a confermarlo. Lo sversamento di Lido dei Pini, postato sulla rete, é addebitabile ad un grave atto illecito. Immediatamente, consapevoli del presunto reato ambientale, abbiamo attivato tutte le Autorità preposte, a cominciare dalla Capitaneria di Porto, per individuare i responsabili". "A tutela dell’immagine di Anzio e dell’enorme lavoro che abbiamo svolto, per ottenere importanti certificazioni ambientali e turistiche – ha aggiunto il primo cittadino -, non consentiremo strumentalizzazioni sulla vicenda. Auspico una totale unità d’intendi, a difesa della Città, per far luce sulla vicenda”.

"La situazione nel canale é tornata alla normalità – ha dichiarato il vicesindaco con delega all’Ambiente Danilo Fontana, che è intervenuto sul posto -. Anche le immagini confermano che, purtroppo, si é trattato di uno sversamento illecito ed improvviso, a monte del ponte dell’Ardeatina e ben lontano dal depuratore, rispetto al quale sono in corso prelievi, analisi ed indagini, a tutto campo, per individuare i responsabili. Il mare é patrimonio dei cittadini e dei turisti, auspico pene esemplari anche contro chi si macchia dei reati ambientali".

 

Leggi anche:

Anzio, Festival Street Food: boom di presenze, oggi ultima serata

Anzio, salvo il museo dello sbarco; e quello archeologico?

Lascia un commento