Artena, approvato il bilancio di previsione: ridotta la TARI del 20 %

Aperto il contenzioso con Lazio Ambiente: il Comune chiede 3 milioni e 200 mila euro circa di rimborso

Il 24 aprile scorso il Consiglio Comunale di Artena si è riunito e ha approvato il bilancio di previsione, che ha un ruolo fondamentale come guida e controllo della direzione delle operazioni comunali: dopo aver definito gli obiettivi, infatti l'Amministrazione deve intraprendere un percorso strategico per raggiungerli: “Sono soddisfatta del fatto che siamo riusciti in tempi ristretti a lavorare a tutti gli atti propedeutici, al bilancio di previsione e anche al rendiconto, anche questo ormai pronto per essere approvato in giunta – commenta l’Assessore al Bilancio del Comune di Artena, Ileana Serangeli –  Quello dell'Ente, come ha affermato il Dott. Petrassi in Consiglio, è un bilancio virtuoso nella parte in conto capitale e questo, ci tengo a sottolinearlo,  è dovuto al lavoro importante di questa Amministrazione nel recepire i contributi a fondo perduto che hanno portato alla realizzazione di grandi opere e alle fiorente progettualità, inserita nell’elenco delle opere pubbliche”.

Un rendiconto composto di tre pareggi che l’Amministrazione ha raggiunto: il pareggio generale, dove le entrate totali sono uguali alle spese totali; le entrate correnti sono uguali a quelle alle spese correnti, con le eccezioni previste dalle legge; il pareggio di bilancio: “il fondo crediti di dubbia esigibilità di circa € 1.100.000,00  consente di metterci al riparo dall’alea delle riscossione delle eventuali minori entrate tributarie che malauguratamente dovessimo avere” aggiunge l’avvocato Serangeli, “Le criticità si rilevano nella spesa corrente che è abbastanza rigida, perché partiamo da una spese corrente di circa 11 milioni di euro compresa la quota trentennale del ripianamento di cui al riaccertamento straordinario del 30 aprile del 2015, compresi anche oltre € 400.000,00 di rimborso sulla quota dei mutui. Una spesa corrente rigida perché nella suddetta spesa sono contenute spese per così dire intoccabili come quella del personale, delle utenze, del servizio della nettezza urbana, dei contratti obbligatori, delle spese del servizio sociale”.

Sui servizi sociali va evidenziato come la scelta “dell’Amministrazione è stata quella di confermare le tariffe dei servizi a domanda individuale come mensa e trasporto scolastico con una compartecipazione del Comune in media per entrambi i servizi per quasi il 50%. Un grande sostegno per le famiglie, senza omettere di richiamare le riduzioni e le esenzioni parziali e totali previste per le famiglie meno abbienti, non solo  per i servizi a domanda individuale, ma anche nel pagamento dei tributi quali TARI”.

Confermata, infatti, la riduzione della tariffa della TARI: da un calcolo fatto dall’ufficio, la riduzione prevista per questo anno è pari al 20%, rispetto all’annualità del 2016, mantenendo, come da regolamento, le riduzioni previste  per gli anziani con un reddito minimo, per i meno abbienti e per il centro storico”. Con molta probabilità, in sede di assestamento, “la TARI diminuirà ancora e i contribuenti si ritroveranno a non pagare o a pagare un saldo ridotto, poiché verranno iscritti a ruolo nuove posizioni”.

Riguardo al decreto ingiuntivo pervenuto in Comune da parte di Lazio Ambiente che richiede 4 milione e mezzo di euro circa, per il mancato pagamento del corrispettivo del servizio di igiene ambientale, l’Assessore Serangeli ci comunica che “Il Comune si è opposto al decreto, viste le numerose inadempienze nel corso del nostro mandato come: la mancata raccolta differenziata domiciliare e/o stradale, il mancato posizionamento dei cassonetti, la mancata raccolta del vetro e la mancata raccolta alle attività commerciali, la carenza di pulizia delle piazzole e dei cassonetti, la presenza di materiali sparsi su tutto il territorio comunale e altre inadempienze contrattuali”.

Non solo. Visti gli inadempimenti illustrati, il Comune ha richiesto a Lazio Ambiente la somma di “2 milioni e 900 mila euro circa a titolo di maggiori oneri sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati; 77 mila euro per gli oneri sostenuti per il passaggio al nuovo aggiudicatario del servizio. 153 mila euro per l’occupazione dei locali sottostante la scuola di Ponte del Colle. 50 mila euro per la Tosap (occupazione si spazi pubblicitari relativi alla collocazione dei cassonetti). Infine, il Comune si è riservato di quantificare in corso di causa, il danno d’immagine derivato dal disservizio ricevuto agli occhi dei cittadini”.

E’ chiaro che dal contenzioso “le richieste di Lazio Ambiente siano infondate – si avvia alla conclusione la Serangeli – Abbiamo la convinzione che, o con la sentenza, o con accordo transattivo le nostre doglianze saranno riconosciute, con un beneficio di tutti i cittadini artenesi”.     

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