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07 Luglio 2020

Pubblicato il

Artena, inaugurazione del museo di rugby più grande al mondo

di Redazione

Due saloni principali disposti su due piani da cui si snodano tredici stanze, che ospiteranno i cimeli ovali della collezione, tra cui 1800 maglie da rugby dei club nazionali

Chi l’avrebbe mai pensato che Artena, una cittadina a pochi chilometri da Roma, con un centro storico arroccato lungo un costone calcareo all’estremità meridionale dei Castelli Romani, famoso per le bellezze architettoniche, per le rampe e i vicoli stretti e percorribili solo a piedi o a dorso di mulo, non carrozzabile più grande d’Europa, avrebbe ospitato il più grande e importante Museo del Rugby del mondo? Eppure è proprio così.

Dal 27 ottobre uno dei suoi edifici, Palazzo Traietti, ospiterà la collezione de Il Museo del Rugby Fango e Sudore, grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale “che ha saputo cogliere l’importanza e il valore di una della collezioni ovali più importanti al mondo, mettendo a disposizione gratuitamente una delle sue prestigiose sedi” commenta il Presidente della fondazione Fango e Sudore, Corrado Mattoccia. Artena, dove il rugby si è insediato appena tre anni fa’ dando vita all’Artena Rugby Red Blu e ha restituito una struttura sportiva in totale abbandono, il campo delle Macere (dove all’incirca 100 bambini dai tre anni in su, senza contare i 380 delle scuole, fanno sport a costo zero per le famiglie), accoglierà la vasta collezione de Il Museo del Rugby.

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Due saloni principali disposti su due piani da cui si snodano tredici stanze, che ospiteranno i cimeli ovali della collezione, tra cui 1800 maglie da rugby dei club nazionali, a cominciare da quella indossata durante la prima partita disputata dalla Nazionale italiana a Barcellona nel 1929, passando per quella del capitano della squadra del Sudafrica, Francois Pienaar, per proseguire con una inglese datata 1894 e la maglia del famoso neozelandese degli All Blacks, Jonah Lomu,il più forte giocatore di tutti i tempi. Inoltre saranno esposti: palloni, cravatte, libri, caps e la torcia olimpica portata dal rugbista Carlo Caione.

Nel pomeriggio del 27 ottobre, alle ore 15:00, una rappresentativa regionale giocherà contro una selezione di giocatori irlandesi, 54, che verranno per l’inaugurazione del Museo. La cerimonia d’inaugurazione, che ha ricevuto il patrocinio della Federazione Italiana Rugby, del CONI e della Regione Lazio, partirà dalle ore 18:00 e si attendono tante personalità, come Mauro Bergamasco. A fare gli onori di casa assieme a Corrado Mattoccia, Presidente della Fondazione Il Museo del Rugby, Fango e Sudore, il Sindaco di Artena, Felicetto Angelini: “onorato di poter accogliere a braccia aperte la collezione de Il Museo del Rugby, i suoi visitatori, appassionati, tifosi, ma anche semplici curiosi o turisti. Un elemento in più di attrazione per una città d’arte e comune turistico a mezz’ora di macchina da Roma. Abbiamo sposato da subito questo progetto poiché crediamo in un sistema di rete territoriale. Viviamo in una area che vanta grandi tradizioni ovali: Roma, Frascati, Colleferro per citarne alcune. Da pochi anni anche ad Artena si è sviluppato un polo rugbistico che accoglie tanti bambini. Ed ecco che l’arrivo de Il Museo del Rugby potrà diventare propedeutico all’ulteriore sviluppo della pratica in campo. E soprattutto sono convinto che Il Museo del Rugby sarà un potente polo attrattivo per il nostro centro storico”.

 
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