Artena, profumo di Palio. Intervista esclusiva ad Alberto Riccitelli

Il Palio delle Contrade, dal 3 al 12 agosto 2018, al parco di Villa Borghese ad Artena

Profumo di Palio. La più coinvolgente manifestazione turistica, tradizionale, culturale di Artena: il Palio delle Contrade della Città di Artena avrà inizio il 3 agosto. Il tutto si svolgerà, come sempre, all’interno del meraviglioso parco della Villa Borghese di Artena contornato da stand enogastronomici realizzati dai contradaioli al fine di poter degustare i cibi tipici della tradizione artenese. Il Palio delle Contrade di Artena è principalmente amore per il territorio, per la storia, per le vicende, per i personaggi che hanno animato la vita di questa stupenda città nel corso dei secoli, che ancora va a passo di mulo.

Dieci contrade in gara (in ordine di stand Palio 2018): via Giulianello, contrada Maiotini, contrada Valli, contrada via Latina, contrada via Velletri, contrada Centro Storico, contrada Selvatico, contrada Torretta, contrada Colubro, contrada Macere.

Intervista al Presidente dell’Ente Palio delle contrade, Alberto Riccitelli

Mancano ormai quindici giorni all’apertura del Palio, come procedono i preparativi?

“L’organizzazione del 28° Palio delle Contrade ormai è alle battute finali. Come ogni anno ci sono difficoltà e novità cui far fronte, ma ad oggi, posso dire di essere soddisfatto per come stiamo lavorando. Tutti insieme si dimostra l’attaccamento a questa splendida manifestazione”.

La città attende venerdì 3 agosto con ansia e curiosità: ci descrive la cerimonia di apertura?

“Quest’anno abbiamo voluto concedere agli spettatori un giorno più di festa, spostando la ‘Cena Barocca’, ovvero la cerimonia con cui si presenta il Gonfalone e si mette in scena uno spaccato della vita del primo ‘600 ad Artena, al giorno prima del corteo storico di apertura. Nel dettaglio il Palio 2018 inizierà il venerdì 3 agosto con la ‘Cena Barocca’ in Villa Borghese: vi saranno spettacoli, scene in costume, presentazione del Palio, Giuramento dei capitani, musici, uno spettacolo comico e un intrattenimento musicale, tutto condito dalle ottime cucine delle 10 contrade. Insomma una vera novità per l’edizione 2018! Per cui vi aspettiamo già in villa Borghese dal 3 agosto”.

A meno di un mese dal via, possiamo dire che il palio ha già colto nel segno?

“Secondo me si. E lo dico con molta umiltà e nello stesso tempo, con molta determinazione! Noto, ogni anno di più, la voglia di partecipazione delle persone. Un esempio è stata la recente giornata della ‘Mietitura del Grano’: un successo di cui sono molto orgoglioso, perché con l’aiuto di tutti, abbiamo coinvolto uomini, donne e bambini delle contrade in abito di lavoro, tutti insieme in un momento in cui non c’è competizione, ma solo impegno comune per il Palio. Un altro campo, poi, cui tengo da sempre molto, è il sociale, cioè la ricaduta sociale della manifestazione nei confronti degli artenesi. Vado molto orgoglioso del fatto che insieme a tutti i presidenti di contrada, abbiamo deciso di sostenere la Caritas locale con un aiuto per i più bisognosi; un gesto, che seppur piccolo, rispetto alla grande necessità di chi ha meno fortuna, deve avere la forza di dimostrare che le associazioni, se gestite bene e con correttezza possono dare un mano a chi ne ha bisogno”.

Questo è il suo ultimo anno da presidente: una sua riflessione sulla situazione generale del Palio di Artena.

“Si quest’anno è l’ultimo dei tre anni del mio attuale mandato da presidente. Se tornassi indietro accetterei di nuovo l’incarico perché credo fortemente in questa manifestazione, lo faccio sin dai tempi in cui ero amministratore comunale. Credo che il Palio sia in continua crescita, lo dicono i numeri delle presenze, delle richieste, dei contatti sul sito o il semplice colpo d’occhio se si viene in Villa durante lo svolgimento, ma ora il Palio deve essere sostenuto a tutti i livelli, dal Comune alle Autorità, dalle associazioni ai cittadini, perché ormai non è più un semplice festa di paese, ma anzi è diventato momento con cui presentare le nostre qualità di ospitalità, gastronomia, storia e tradizione. Dico sempre che il Palio non è solo un gioco, ma una cartolina della nostra Artena. Lo dovrebbero capire di più tutti!”.

Il suo sogno nel cassetto da realizzare come presidente?

“Se potessi esprimere un sogno vorrei che il Palio potesse avere una Villa Borghese degna di un parco pubblico, sarebbe più facile per noi organizzare e più bello per gli spettatori assistere. Ma principalmente vorrei che i giovani si prendessero più responsabilità nel seno delle contrade di appartenenza e nell’organizzazione della manifestazione stessa. Nelle mie esperienze pubbliche sono diventato Vicesindaco a 23 anni e poi Presidente dell’Ente Palio a 34, ci ho sempre messo la faccia nelle cose in cui credo, perché sono convinto della carica positiva delle nuove generazioni e del dovere di ognuno di noi di impegnarsi per la collettività ed il proprio Paese, anche attraverso una bella e grande manifestazione come il Palio delle Contrade! Evviva il Palio delle Contrade di Artena. Grazie”.

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