Vuoi la tua pubblicità qui?
17 Agosto 2022

Pubblicato il

Carcere di Velletri, detenuto aggredisce agenti e tenta di aprire celle per fuga di massa

di Redazione
Il detenuto ha aggredito gli agenti con calci e pugni, Sappe: "Le carceri del Lazio sono in mano ai delinquenti"
Carcere di Velletri

Nel primo pomeriggio del 6 luglio nel carcere di Velletri, “un detenuto che pretendeva di fare una telefonata prima degli altri ristretti si è scagliato vigliaccamente, con calci e pugni, contro un agente di polizia penitenziaria. E solo grazie all’intervento degli altri colleghi si è riusciti a contenerlo, anche se tre poliziotti hanno rimediato contusioni guaribili con diversi giorni di prognosi”. A ricostruire le fasi dell’aggressione è, in una nota, il segretario nazionale Sappe per il Lazio Maurizio Somma.

Velletri, detenuto aggredisce agenti con calci e pugni

“Il fatto grave è che il detenuto aveva anche tentato di aprire le porte delle altre celle, evidentemente per fomentare gli animi degli altri ristretti e pensare ad una fuga di massa.

Il Sappe ha più volte denunciato le continue criticità della struttura penitenziaria del Lazio che risultano essere veri e propri ‘carceri di frontiera’ ove l’incuria nel tempo ha reso talune strutture obsolete e fatiscenti e i detenuti, poco inclini al rispetto delle regole, hanno tentato, in più occasioni, di prendere il sopravvento con la violenza”.

Non solo un episodio: “carceri del Lazio in mano ai detenuti”

Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria esprime solidarietà ai poliziotti feriti e torna a denunciare che “le carceri sono in mano ai delinquenti e l’Amministrazione Penitenziaria ha affidato e le politiche penitenziari ai Garanti dei detenuti, facendo venire meno la sicurezza delle strutture.

E’ una vergogna! Fare il poliziotto penitenziario in carcere è sempre più pericoloso e noi ci sentiamo abbandonati da tutti: dalle Istituzioni, dalla politica e soprattutto da Ministero della Giustizia e Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria”.

Da qui la richiesta del Sappe, “ai vertici del Ministero della Giustizia e dell’Amministrazione penitenziaria di dare vita ad un tavolo di confronto per affrontare gli eventuali interventi da adottare, in primis le tutele da garantire al personale in servizio”.

 

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo

Vuoi la tua pubblicità qui?