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12 Maggio 2021

Pubblicato il

Castel Gandolfo, professore di 63 anni si suicida gettandosi nel lago

di Redazione

Residente a Roma nel quartiere Centocelle insegnava però ad Artena, nella scuola media Stefano Serangeli

Pare che l’avesse preannunciata, l’intenzione di togliersi la vita, ma chissà se gli avevano creduto. O se invece avevano pensato che si trattasse di una di quelle cose che si dicono in certi momenti di particolare scoramento ma che poi non hanno seguito.

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In questo caso, invece, il seguito c’è stato. E l’epilogo è stato tragico. Un uomo di 63 anni, che era residente a Roma nel quartiere Centocelle ma che insegnava ad Artena, nel plesso scolastico secondario Stefano Serangeli, si è ucciso gettandosi nel lago di Castel Gandolfo.

In base alla ricostruzione dei Carabinieri, sarebbe arrivato sul posto a bordo della propria auto nella serata di ieri, per poi lanciarsi in acqua e lasciarsi annegare. La sua scomparsa da casa era stata già denunciata dai famigliari, ma l’allarme non è bastato a evitare il peggio. A notte inoltrata un’auto di pattuglia dell’Arma ha notato il veicolo fermo ed esplorato l’area circostante. Scoprendo ben presto il cadavere del suicida nei pressi della scogliera.

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A stabilire definitivamente le cause del decesso sarà l’autopsia, che verrà eseguita presso il Policlinico di Tor Vergata, ma nell’insieme non sembrano esserci dubbi: la depressione ha mietuto un’altra vittima.

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