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01 Ottobre 2020

Pubblicato il

Cesano, abbattute le prime antenne di Radio Vaticana

di Redazione

Esecutivi gli effetti della condanna del 2011 all'emittente

Quattro antenne radiofoniche di Radio Vaticana alte 120 metri ciascuna sono state abbattute. Sono in particolare quelle tra le fermate di Cesano e Olgiata. Esultano i rappresentanti del Comitato Bambini Onde Rosse e i cittadini del quadrante Nord di Roma che da anni chiedono provvedimenti seri contro l'inquinamento elettromagnetico prodotto dall'impianto della Radio. E le prime antenne, che erano spente ormai da diversi mesi, sono state buttate giù dopo l'inizio dei lavori di demolizione che Radio Vaticana ha iniziato dall' 8 maggio.

"E' un momento storico, un risultato importante, una cosa del genere non è mai successa", ha commentato Fabio Rollo del Comitato Bambini Onde Rosse: "Sappiamo che la demolizione dell'impianto ha dei costi, ma la Radio finalmente ha deciso di iniziarla. Questo ci fa ben sperare anche per il futuro". Un risultato positivo che non è  frutto dell' iniziativa della Radio ma di tanti anni di lotte continue dentro e fuori dai tribunali, commenta Augusto Rossi, il portavoce del Comitato: "Questo è un giorno fondamentale. La fase di demolizione delle antenne è cominciata. Dopo anni di lotta nei quartieri, nei tribunali e tra le persone questo non può che essere un momento di gioia immensa. "Non si riesce però ancora a capire, a seguito di numerose nostre richieste" , continua Rossi, "quale sia il programma per lo smantellamento delle altre antenne e quale il piano per la satellizzazione dell’intero palinsesto. La comunicazione della dismissione degli impianti di onde medie, fatta in passato, non basta per garantire la salute all’interno quadrante nord di Roma e dei comuni confinanti. Ci auspichiamo che nei prossimi giorni ci sia una comunicazione ufficiale della Radio Vaticana che descriva il piano di smantellamento. Non è una richiesta impossibile, ma lo si deve ai tanti che hanno sofferto a causa dell’inquinamento elettromagnetico provocato dall’impianto e, a scanso di equivoci, condannato dai tribunali competenti".

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Le antenne di Radio Vaticana sono lì all'incirca dagli anni Cinquanta. Ma è solo nel 1998 che nasce il Comitato Bambini Senza Onde per dare battaglia all''inquinamento elettromagnetico. Tutto è nato quando le famiglie della zona hanno cominciato a ritrovarsi nelle corsie di ospedale per combattere la stessa malattia. Una forma di leucemia infantile che si stava manifestando troppo frequentemente. In poco tempo si era arrivati anche tre casi contemporaneamente nella sola scuola materna. E' allora che è iniziata la dura lotta del Comitato Bambini Senza Onde Rosse che però ,dopo tanti, ha dato i risultati sperati. E aggiunge ancora il portavoce  Rossi: "Abbattute le prime antenne di Radio Vaticana: esultano i cittadini di Cesano. Una battaglia che è andata avanti per anni e continua ancora adesso. Alla fine degli anni Novanta, abbiamo coinvolto l'allora assessore all'Ambiente Hermanin. Sono state fatte verifiche sulla salubrità dell'ambiente e ne è venuto fuori che i valori riscontrati erano molto al di sopra della media e contro la legge. "Del resto il Vaticano sapeva della pericolosità dell'emissioni, alcuni documenti dimostrano infatti che avevano fatto spostare i cittadini da altre zone vicine alle antenne. Nessuno però aveva detto nulla a noi. E quindi iniziato il lungo processo contro lo Stato Vaticano che si è concluso solo nel 2011 con una condanna al risarcimento dei danni".  

Il processo contro l’impianto composto da 57 antenne alte 100 metri accusato dai comitati dei cittadini di aver portato il tasso d’incidenza della leucemia a 6,6 volte la media si era aperto 13 anni fa, nel 2001.  Nel 2011 vennero condannati tre dirigenti di Radio Vaticana per getto pericoloso di cose, sentenza ribadita dalla Cassazione che aveva rilevato come "le emissioni di Radio Vaticana hanno superato ampiamente i limiti di cautela traducendosi in molestie permanenti e invasive. E i responsabili dell’emittente non potevano non saperlo".

 
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