Che cosa è il Needle Spiking: il nuovo fenomeno che terrorizza l’Europa

In questi giorni si è ritornati a parlare del fenomeno del “needle spiking”. Fenomeno nato in Francia, di cui alcune testimonianze le abbiamo avute qualche anno fa in Gran Bretagna, ma da pochi giorni è riemerso proprio in Italia.

Siringhe

Di che cosa si tratta?

Sono principalmente degli attacchi nascosti, dove la vittima viene colpita alle spalle con una siringa, e ciò avviene per lo più in locali molto affollati, in occasioni come festival o discoteche. I racconti delle vittime riportano di punture improvvise, seguite da sintomi che suggeriscono un’iniezione di droga. I più comuni che hanno riportato sono: capogiri, nausee, stati confusionali. Alcune vittime hanno riportato che sono state anche abusate sessualmente.  

In Italia per ora si hanno solo casi di emulazione ma è bene stare attenti. L’ultimo caso riportato è Tolone. Da quel momento sono seguite denunce analoghe anche in altri Paesi d’Europa dove alcuni frequentatori di discoteca hanno dichiarato di essere vittime di queste punture.

Quali sono i segnali tipici ?

Il primo segnale importante è il bruciore. Se doveste sentirlo avvisate chi vi circonda e il locale in cui vi trovate così che si possa effettuare una comunicazione ufficiale. Alcuni esperti riportano che a causa degli alcolici potrebbe non sentirsi immediatamente la siringa e non si potrebbero nemmeno notare i segni sul corpo, ma dal giorno dopo potrebbe comparire un ematoma con il punto dell’ago.

Altri segnali potrebbero essere: vampate di calore, sudori freddi, vertigini, malessere, svenimento, debolezza o incapacità di sentirsi presenti tale che in alcuni casi ha portato allo stupro.

Che cosa fare dopo gli attacchi

Questi attacchi, secondo alcuni esperti francesi, potrebbero trasmettere anche malattie come l’epatite B, l’epatite C o persino HIV, virus dell’AIDS. La raccomandazione, infatti, è che una volta scoperto l’aggressione la vittima si sottoponga a tutti gli screening necessari in ospedale o in un ambulatorio medico.