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25 Novembre 2020

Pubblicato il

Famiglie in conflitto?

Donna incatenata Comune di Artena. Polizia: “Cani vanno al canile”

di Giulia Bertotto

La Polizia ci ha spiegato cosa davvero è accaduto sulla questione della donna che si è incatenata ad Artena, al Palazzo del Comune

Palazzo del Comune di Artena
Palazzo del Comune di Artena

Ricorderete la vicenda della donna che si è incatenata al comune di Artena.

Abbiamo parlato con il comandante della Polizia Municipale di Artena Marta Sodano, che ci ha chiarito la situazione di forte disagio avvenuta tra vicini confinanti in via Latina, culminata nell’episodio della donna che si è incatenata alla sede del Comune.

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Ecco le parole del comandante.

“Quando la signora si è incatenata noi eravamo già intervenuti con un primo sopralluogo il 5 maggio, nel quale sono stata presente anche io personalmente: è emersa una situazione delicata e di disagio tra le persone in conflitto, le quali sono parenti.

I cani di cui la signora si diceva “prigioniera” erano 11, di diverse taglie, età, per lo più meticci.

Il cancelletto che divide le due proprietà non arrivava fino a terra quindi alcuni dei cani più piccoli uscivano verso la persona che si è incatenata.

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La situazione si sarebbe potuta risolvere con una semplice rete posizionata nel punto in cui il cancelletto non arrivava al suolo, ma evidentemente ci sono delle contoversie tra le famiglie.

Successivamente questa rete è stata applicata, infatti oggi l’abbiamo potuta constatare.

La vicina della signora che si è incatenata per protesta teneva questi numerosi animali senza sterilizzarli e microchip.

Dunque noi siamo intervenuti con la Asl per mettere in regola i cani secondo le norme igienico sanitarie previste. Questa operazione è ancora in corso infatti stamattina 7 maggio abbiamo prelevato 6 cani più grandi.

Piano piano prenderemo anche quelli piccoli per le cure del caso. Mano mano che i cani vengono messi in regola dal sanitario restituiamo i cani alla signora.

Ma non tutti, solo i più anziani.

Alcuni cani problematici saranno destinati al canile ma alcuni potanno essere adottati se il sanitario lo riterrà opportuno”.

Facciamo quindi un importante e urgente appello per coloro che fossero interessati ad adottare uno di questi animali dopo accurata visita, sterilizzazione e vaccinazioni effettuate dal canile.

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Facciamo in modo che non siano queste creature a pagare lo scotto di una situazione incresciosa e degradante tra due famiglie.

Foto in copertina di Roberto Benedetti

 
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