04 Marzo 2021

Pubblicato il

Scongiurare terza ondata

Dpcm 3 dicembre, quest’anno gli italiani trovano le regole sotto l’albero

di Redazione

Il presidente Giuseppe Conte ha illustrato tutte le norme per le feste natalizie in un nuovo Dpcm del 3 dicembre

Dpcm 3 dicembre

Un Dpcm sotto l’albero, quest’anno il Natale degli italiana sarà diverso, lo ha detto anche il premier Conte nella conferenza stampa che si è tenuta ieri sera, 3 dicembre.

Dpcm 3 dicembre, acquisti e ristoranti

Nelle zone gialle sarà consentito andare al ristorante anche nei giorni festivi.

Per quanto riguarda gli acquisti sarà permesso fare shopping nei negozi aperti fino alle 21, dal 4 dicembre al 6 gennaio.

I centri commerciali restano chiusi nei festivi e prefestivi, dal 4 dicembre fino al 15 gennaio.

Gli impianti sciistici potranno aprire il 7 gennaio.

Dal 21 al 6 vietati tutti gli spostamenti da una regione all’altra, anche per raggiungere le seconde case. Nei giorni 25, 26 dicembre e 1 gennaio vietati anche gli spostamenti da un comune all’altro, su tutto il territorio nazionale resta il divieto di spostarsi dalle 22 alle 5 del mattino, per Capodanno questo divieto sarà esteso dalle 22 alle 7 del mattino del 1 gennaio”. “E’ una cautela essenziale per proteggere i nostri cari”.

Il grande obiettivo è quello di riaprire le scuole: lezioni in presenza dal 7 gennaio (per le superiori al 75%).

Rientro nel comune di residenza o dove si abita stabilmente

“E’ sempre consentito il rientro nel comune di residenza o dove si abita con continuità, questo consentirà il ricongiungimento delle coppie”, chiarisce il premier. “Ci si potrà sempre spostare per motivi di lavoro salute e necessità e nei casi di necessità ricorre anche l’iniziativa di prestare assistenza a persone non autosufficienti”. “Chi torna dall’estero dovrà fare una quarantena”, ha ricordato Conte.

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Il presidente Conte ieri in conferenza stampa ha ribadito come le misure servano a scongiurare una terza ondata e che gli sforzi che i cittadini stanno facendo da mesi sono serviti, ma occorre ancora prudenza per evitare un secondo lockdown generalizzato.

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