Epatite misteriosa colpisce bambini: aumentano i casi in Europa, ma le cause sono sconosciute

Sono sempre più numerosi i casi registrati in Europa e negli Stati Uniti di epatite acuta. Ma restano ancora sconosciute le cause di questa malattia che colpisce i bambini.

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Epatite misteriosa colpisce i bambini

Da gennaio fino a oggi, il Centro europeo per il controllo delle malattie nel suo report ha segnalato 74 casi nel 2022 di epatite infantile, di cui 49 in Inghilterra, 13 in Scozia e altri 12 tra Galles e Irlanda del Nord. Mentre altre segnalazioni arrivano dalla Danimarca, Paesi Bassi e perfino Spagna, seppur senza specificare il numero di casi.

Inoltre, dai dati riportati emerge che nella maggior parte dei casi i bambini che hanno contratto la malattia non aveva la febbre. Tuttavia, molti hanno subito un urgente ricovero per le unità epatiche e in alcuni è stato necessario perfino un trapianto di fegato salvavita.

Epatite bambini: sintomi e possibili cause

Nella maggior parte dei casi di epatite, in Europa a essere colpiti sono i bambini sotto i cinque anni. Ma la malattia è comparsa anche in alcuni ragazzi di 12 e 13 anni.

Nelle settimane precedenti alla manifestazione della malattia, i primi sintomi si presentano con problemi gastrointestinali come dolori addominali, diarrea e vomito.

Dato che solitamente l’epatite è una malattia che indica un’infiammazione al fegato, risulta molto strano ai ricercatori che i bambini non presentino sintomi indicativi come la febbre alta. Inoltre, solitamente possono essere individuati anche urine scure, feci di colore grigio, ingiallimento della pelle e degli occhi. Tutti sintomi che con le giuste cure mediche possono essere curati, soltanto in rari casi estremi è necessario un trapianto di fegato.

Questo tipo di epatite, però, sembra diversa dalle altre. Secondo gli studiosi non appartiene a nessun ceppo di virus a oggi conosciuto come epatite A, B, C, D ed E. Per questo motivo non si esclude una possibile mutazione o la comparsa di un nuovo tipo di virus come gli adenovirus, che in alcuni casi possono causare epatite anche se in eventualità molto rare. Quest’ultimi sono un’infezione virale molto comune soprattutto nei bambini. Infatti, generalmente ogni bambino prima dei dieci anni contrae il virus.

Quello che lascia perplessi è che gli adenovirus generalmente causano nei pazienti infezioni ai polmoni e alle vie aree. E soltanto nei casi in cui colpiscono gli immunocompromessi, dunque i pazienti con un sistema immunitario che non funziona correttamente, si arriva al trapianto di organi o a trattamenti contro i tumori. Inoltre, gli adenovirus raramente possono causare l’epatite.

Come ipotizza Conor Mehan, ordinario di Microbiologia alla Nottingham Trent University, “se fosse davvero l’adenovirus la causa, potrebbe voler dire che è emersa una nuova variante che provoca epatiti“. Ma comunque non viene escluso del tutto la possibilità della comparsa di un nuovo virus.

Resta aperta anche l’ipotesi di una nuova variazione sintomatologica del virus Sars- Cov-2, soprattutto se i bambini sono risultati positivi al Covid-19. Tuttavia, quest’ultima possibilità, in quanto risulta ancora più rara dell’epatite autoimmune, rimane remota.

I dati rimangono ancora parziali e l’Organizzazione Mondale della Sanità tiene sotto monitoraggio l’aumento di casi di adenovirus in Gran Bretagna, che sembra diffondersi contemporaneamente al Covid-19.