27 Ottobre 2021

Pubblicato il

Greenpeace in piazza a Roma contro il TTIP

di Redazione
L’accordo tra i Paesi europei e gli Stati Uniti è in fase di negoziato e prevede l’abbattimento delle barriere al commercio tra gli Usa e l’Unione Europea

Si è tenuta a Roma la mobilitazione di Greenpeace contro il Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP). L’accordo tra i Paesi europei e gli Stati Uniti è in fase di negoziato e prevede l’abbattimento delle barriere al commercio tra gli Usa e l’Unione Europea. Considerando che le tariffe sul commercio transatlantico sono già basse, l’idea dei negoziati in corso è quella di un ulteriore abbattimento che, tradotto, potrebbe andare ad incidere su controlli e sicurezza delle merci e, come annunciato più volte da Greenpeace, “a vantaggio delle multinazionali e a scapito del Made in  Italy”.

In un mondo globalizzato dove OGM di ogni tipo stanno sostituendo le colture tradizionali e i pesticidi hanno inquinato fiumi e laghi fino ad arrivare alle falde acquifere che, notoriamente, rappresentano la vera riserva idrica di un Paese, l’ipotesi ulteriore  di risparmiare sugli standard di sicurezza delle merci per abbassare il prezzo dei commerci non sembra la strada migliore da seguire.

Greenpeace, da decenni in prima linea per la difesa dell’ambiente, si è mobilitata nuovamente ponendo l’accento su questo tema. La mobilitazione romana fa seguito ai milioni di presone che in tutta Europa, nel silenzio quasi generale dei media, hanno protestato contro il Partenariato Transatlantico chiedendo a gran voce, chiarezza e trasparenza.

Nel frattempo, il 13 maggio,  il Consiglio dei Ministri UE del Commercio, avrà, tra le questioni sul piatto e oltre al citato TTIP, quella che riguarda il CETA, l’accordo di liberalizzazione degli scambi commerciali tra UE e Canada che è in attesa di ratifica.

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“Chiediamo al Governo italiano, ha dichiarato un portavoce della organizzazione ambientalista, quale posizione intende prendere in merito e auspichiamo fortemente una adeguata informazione su temi delicati come questi, che arrivi ai cittadini di questo Paese”.

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*Foto di Emanuela Caso

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