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09 Luglio 2020

Pubblicato il

Il calvario della Diciotti: 177 migranti bloccati a bordo

di Redazione

Il ministro Toninelli si augura una “Soluzione in tempi rapidi”

Continua l’odissea per li 177 migranti bloccati sulla Diciotti, la nave della Guardia Costiera Italiana che li ha recuperati nel Mediterraneo.

La nave è arrivata ieri nel porto di Catania ma, come specificato dal ministro delle Infrastrutture Toninelli, si tratta di “uno scalo tecnico” e “nessuno sbarco è stato autorizzato” dal ministro degli Interni Matto Salvini.

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Le condizioni sulla nave, intanto, diventano sempre più difficile: nonostante i militari italiani stiano garantendo assistenza alimentare e sanitaria, i migranti sono bloccati sul ponte. Questa notte i migranti sono stati colpiti da un violento temporale, con le temperature che si sono notevolmente abbassate.

Il ministro Toninelli si augura una “soluzione in tempi rapidi” ma, al momento, non sembrano esserci segnali che vadano verso una risoluzione della situazione.

NESSUNO SCONTRO TRA TONINELLI E SALVINI
“Nessuno ‘scontro’ tra i ministri Toninelli e Salvini che anzi condividono l’approccio complessivo sull’emergenza immigrazione” tengono a precisare fonti del ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Il Mit, “in ragione delle proprie prerogative, conduce all’attracco in porto la Diciotti. Tutto ciò che succede dopo, relativamente allo sbarco, è competenza del ministero dell’Interno che sta opportunamente chiedendo all’Europa di assumersi le proprie responsabilità”.

MIGRANTI. SALVINI: PAESI UE PROMETTONO MA NON ACCOLGONO
“Cronache dall’Europa che non c’è. A proposito dei 450 immigrati sbarcati a luglio a Pozzallo – e che dovevano essere ripartiti tra gli altri paesi europei – solo la Francia ha mantenuto l’impegno, accogliendone 47 sui 50 promessi (tre cittadini stranieri sono ricoverati in ospedali e in attesa di trasferimento). La Germania aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero. Il Portogallo aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero”. Lo dice il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

“La Spagna aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero. L’Irlanda aveva accettato di accoglierne 20: ne ha presi zero. Malta aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero.
Sostanzialmente, tutti cercano di guadagnare tempo. Imponendo all’Italia i costi per i trasferimenti (500 euro a persona)”.
“In tutto questo- aggiunge Salvini- siamo in attesa di capire se l’Europa – così solerte nel sanzionare e bacchettare il nostro Paese – si degnerà di aprire un’inchiesta nei confronti de La Valletta, dopo i racconti di alcuni immigrati trasportati a Lampedusa e che hanno raccontato di essere stati intercettati dai maltesi, indirizzati e accompagnati verso l’Italia e poi abbandonati in mezzo al mare e in condizioni di pericolo. Prima di chiedere lo sbarco dalla Diciotti, forse sarebbe meglio alzare il telefono e chiedere spiegazioni a Bruxelles e agli altri governi europei”, attacca.

MIGRANTI. MALTA A SALVINI: NOI MANTENUTI IMPEGNI, ITALIA INVECE NO
“Le autorità maltesi hanno già contattato quelle italiane per adempire ai loro presunti impegni il prima possibile. Tuttavia, le autorità italiane non hanno fornito a Malta nessuna procedura concreta da seguire”. Lo scrive, in una nota pubblicata stamane su Twitter, il ministro per gli Affari Interni e la Sicurezza nazionale di Malta Michael Farrugia, esplicitando che la dichiarazione arriva “in replica al ministro dell’Interno Mattero Salvini, che avrebbe accusato Malta di non rispettare i suoi impegni” in tema di redistribuzione dei migranti.

“Malta ha sempre partecipato ai meccanismi di solidarietà ed è stato il primo membro dell’Unione Europea ad assolvere i suoi impegni concernenti il meccanismo di solidarietà della Commissione Europea nei confronti di Italia e Grecia” indica il comunicato.

“Dall’altro lato, purtroppo, l’Italia non ha ancora onorato i suoi impegni sul meccanismo di redistribuzione iniziato da Malta rispetto ai migranti fatti sbarcare a Malta dalla MV Lifeline il 27 giugno, nonostante gli sforzi delle autorità maltesi per completare questo processo con le autorità italiane” prosegue il comunicato.

 Fonte: Agenzia Dire

 
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