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20 Settembre 2020

Pubblicato il

La biblioteca si sposta nel Palazzo Doria

di Redazione

Eleonora Mattia: “Martedì scorso via libera al recupero di un palazzo che sia di tutti i valmontonesi”

Con la delibera di Giunta n.118 del 16 luglio scorso, il Comune di Valmontone ha ufficialmente provveduto allo spostamento a Palazzo Doria Pamphilj della biblioteca comunale e dell’archivio storico. Una delibera dalla doppia valenza visto che da un lato si è inteso togliere i due servizi dalle attuali sedi, in via dei Brogli e nei locali delle ferrovie, che hanno seri problemi strutturali e di salubrità, e rendere accessibile la biblioteca anche ai diversamente dotati (attraverso un intervento di abbattimento completo delle barriere architettoniche), dall’altro per iniziare quel percorso di valorizzazione del Palazzo a cui la lista Libera Valmontone ha dedicato grande attenzione nel proprio programma elettorale.

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“E’ il primo atto – spiega il vice sindaco Eleonora Mattia – per trasformare lo splendido Palazzo Doria Pamphilj in un luogo d’incontro vero, visto che da troppi anni ormai non rappresenta più qualcosa di unitario e significativo. Finora è stato solo uno spazio dismesso, inoccupato e senza un’idea, prestato a qualche mostra, anche di livello eccellente ma pur sempre temporanea. Da anni ci si limita a riempirlo e svuotarlo di volta in volta senza valorizzarne l’inclinazione profonda, quella di essere al servizio dei cittadini valmontonesi. Noi vogliamo, invece, qualcosa per i giovani, innanzitutto, e anche per tutti gli altri, affinché si divertano e al tempo stesso crescano umanamente e intellettualmente”.
“Abbiamo urgenza – prosegue la Mattia – di uno spazio dove la cultura venga manifestata, perfezionata e consumata. La cultura, insomma, vista come “bene comune”. Abbiamo bisogno di una biblioteca che possa beneficiare dell’elegante bellezza del palazzo che ci ospita. Abbiamo bisogno di una sala per i bambini, dove i più piccoli possano divertirsi con i libri e dove possano mostrare i loro disegni e capire che non c’è lontananza tra la cultura e la felicità, perché leggere è una festa non un monotono impegno per grandi”.

Ora, dopo l’approvazione della delibera, giusto il tempo degli adempimenti formali e, entro l’autunno, sarà completato lo spostamento nei locali al piano terra del palazzo.

 
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