27 Febbraio 2021

Pubblicato il

Morti bianche

Morti sul lavoro, a San Felice Circeo 26enne perde la vita cadendo da una serra

di Redazione

Cgil: i morti sul lavoro nel Lazio meridionale in crescita preoccupante, ieri sera la conferma dell'ennesimo incidente fatale

Morti sul lavoro
Serra agricola

Morti sul lavoro, l’ennesimo dramma denunciato dalla Cgil. “Ieri sera ci è arrivata conferma dell’ennesimo incidente mortale nelle campagne pontine. Un lavoratore di 26 anni, originario del Panjab, ha perso la vita cadendo da una serra, evidentemente priva di dispositivi di sicurezza, nei pressi di San Felice Circeo. Basta! È il momento di agire contro le condizioni di insicurezza in cui sono costretti a operare migliaia di lavoratori agricoli”. Così, in una nota, Roberto Iovino, segretario Cgil Roma e Lazio e Giuseppe Cappucci, segretario generale Flai Cgil Roma Lazio.

Morti sul lavoro: prudenza anti-Covid ma sottovalutati rischi ordinari

“Nei scorsi giorni, dopo un incidente analogo fortunatamente non mortale, abbiamo sollecitato l’intervento degli organismi ispettivi per attivare una task force che parta dalle campagne pontine ma da estendere a tutte le aziende della nostra ragione.

Come testimoniano i recenti dati Inail, gli infortuni nel complesso sono calati (anche grazie al lockdown) ma si registra un aumento degli infortuni mortali del 19%.

Questo significa che esiste una giusta attenzione per le misure anti Covid-19, ma una grave sottovalutazione dei rischi ordinari che stanno portando ad aumentare considerevolmente gli infortuni mortali.

Il datore di lavoro non ha chiamato l’ambulanza

Avevamo denunciato questo stato delle cose e qualcuno sul territorio pontino aveva parlato di macchinazioni giornalistiche, accusando chi rileva questa situazione, tra cui il sociologo Marco Omizzolo, di voler infangare il buon nome delle imprese del territorio.

La verità è che a pagare sono i lavoratori che escono di casa e perdono la vita lavorando, una strage inaccettabile a cui è doveroso porre fine con tutti i mezzi a disposizione.

Ci chiediamo come sia possibile, anche in questa circostanza, che il datore di lavoro non abbia chiamato l’ambulanza e gli organismi preposti per mettere in atto un soccorso fai da te. Una circostanza che speriamo sia chiarita quanto prima.

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Morti sul lavoro: escalation nel Lazio meridionale

Così come siamo sicuri che vadano chiariti altri episodi che in questi giorni hanno coinvolto il territorio del Lazio meridionale. Come il caso di un altro lavoratore che due giorni fa è deceduto per un infarto e diversi altri infortuni che abbiamo registrato nel settore agricolo.

Anche per questo nelle prossime ore decideremo quali iniziative intraprendere affinché ci sia una massiccia presa di posizione delle istituzioni e degli organismi ispettivi. Per verificare fino in fondo che chi lavora lo faccia in sicurezza e per fare chiarezza su un escalation davvero preoccupante che stiamo registrando sul territorio“.

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*Immagine di repertorio

 
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