Vuoi la tua pubblicità qui?
07 Dicembre 2022

Pubblicato il

Uso e abuso

Omceo: Cannabis, rischi e leggende sugli effetti salutari. Ormai si inizia a 12 anni

di Redazione
Un importante convegno realizzato dal gruppo di lavoro Omceo sui danni che l’uso di cannabis provoca all’organismo
Convegno al Circolo Canottieri Aniene, Giovanni Malagò
Circolo Canottieri Aniene, Giovanni Malagò

Lunedì 24 ottobre 2022 dalle 18.30 e fino a tarda sera si è svolto a Roma presso la sede del Circolo Canottieri Aniene un importante convegno realizzato dal gruppo di lavoro Omceo- Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma sui danni che l’uso di cannabis provoca all’organismo e sulla inconsistenza di effetti salutari e vantate proprietà benefiche della pianta che certi falsi miti intendono avvalorare.

“Consumo di cannabis tra i giovanissimi, gravissimo”

L’età per il primo spinello si abbassa sempre più (11/12 anni). Il consumo di cannabis tra i giovanissimi è un gravissimo fattore di rischio per l’insorgenza di disturbi psichiatrici. E’ l’allarme che viene dal “Gruppo di lavoro per la prevenzione dei danni causati da cannabis nei giovani” dell’Omceo di Roma.

Ed è proprio per veicolare un’informazione scientificamente corretta e smantellare una volta per tutte inverosimili narrazioni sul tema che il Gruppo di lavoro Omceo Roma ha organizzato l’incontro ‘Sport vs cannabis: quando, come, a chi divulgare il messaggio della scienza’. L’evento, moderato da Manuela Lucchini, giornalista scientifica RAI, e Jacopo Volpi, giornalista di RAI Sport, si è svolto alla presenza di notissime personalità del mondo scientifico e sportivo e davanti a nutrite rappresentanze di allievi delle scuole di sport e ha assunto la forma e le caratteristiche di un vero e proprio talk show divulgativo.

Gli illustri relatori hanno dibattuto sull’importanza dello sport nella prevenzione dei danni che il consumo di cannabis causa alla salute mentale dei giovani. Sono stati presentati documenti scientifici e fornite informazioni utili rivolte ai ragazzi, ai genitori, agli educatori, agli allenatori e agli stessi medici. Si è sottolineato come la pratica abituale di attività sportive coadiuvata da un corretto stile di vita possano contribuire significativamente a combattere le dipendenze dalle droghe. Presenti alte cariche dello Sport tra cui il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il commissario tecnico della nazionale di calcio,

Tra gli ospiti Roberto Mancini, ct della Nazionale di Calcio

Tanti i protagonisti del convegno sulla Cannabis

Roberto Mancini, dirigenti sportivi fra cui il Presidente del Circolo Canottieri Aniene, Massimo Fabbricini che apre i lavori, e il Consigliere allo Sport del Circolo Canottieri Aniene, Andrea Pignoli, istruttori di tutte le scuole di sport del circolo e 5-6 allievi per ogni disciplina, dai 10 ai 23 anni, con le relative famiglie. Presenti anche atleti di spicco: Alessia Scortechini e Margherita Panziera, oro del nuoto, Giacomo Perini argento del canottaggio, Tommaso Freschi finalista ai mondiali di canoa 2022; personalità del mondo dello spettacolo: Enrico Vanzina, dello sport: Luciano Buonfiglio Presidente Feder canoa e Kaiak, Franco Chimenti Presidente Feder Golf, Raffaello Leonardo Presidente Commissione Antidoping Coni, della società civile e della funzione pubblica: Antonio Magi Presidente Ordine dei Medici Roma, Flavio Siniscalchi Direttore Dipartimento Antidroga PCM.

Convegno moderato da Manuela Lucchini e Jacopo Volpi

 Dopo una breve presentazione, Manuela Lucchini e Jacopo Volpi danno il benvenuto ai componenti del gruppo di lavoro, i relatori e gli sportivi presenti. Nel suo intervento, il responsabile scientifico del Gruppo di lavoro Omceo Roma ed ex atleta di canottaggio, dott. Antonio Bolognese, ha chiarito che l’obiettivo del Gruppo di lavoro Omceo Roma è quello di portare avanti la divulgazione del messaggio scientifico utilizzando lo strumento della Peer-Education (educazione tra pari). Non conferenze e convegni che cercano di far arrivare il messaggio dall’alto, molto spesso senza riuscirci, ma interventi e iniziative che suscitino l’interesse dei giovani a cui il messaggio è rivolto da loro pari.

‘A tal fine la Segreteria Sportiva del Circolo Canottieri Aniene stilerà con i singoli responsabili un cronoprogramma per attuare appunto la peer education. A turno, in ciascuna scuola di sport, parteciperanno tutti gli allievi. Saranno a loro disposizione di volta in volta gli psichiatri e gli psicoterapeuti del Gruppo di Lavoro dell’Ordine dei Medici di Roma.

Abbiamo in programma una serie di appuntamenti anche all’interno delle scuole. In particolare con le scuole Agidae (Associazione gestori istituti dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica) nelle quali i nostri esperti, in una prima fase, istruiranno con il metodo della peer education. I dirigenti e gli insegnanti, poi saranno a loro volta i responsabili degli istituti che provvederanno a formare gli studenti.

Altri progetti sono in programma presso il liceo francese Chateaubriand e il liceo Kennedy per un totale di oltre mille studenti. In questi istituti faremo prima degli incontri plenari e poi porteremo avanti un progetto di 3-6 mesi i cui ci saranno laboratori suddivisi per gruppi di 20-30 studenti in cui valuteremo la possibilità di identificare un leader che poi lavorerà come mediatore per la peer education. Si tratta di iniziative completamente no profit che portiamo avanti grazie all’impegno dell’Omceo Roma’, conclude Bolognese.

Dott. Antonio Magi, presidente Omceo Roma

Ed è ai giovani che principalmente l’Omceo Roma vuole rivolgersi ‘perché sono loro i principali fruitori di cannabis’ afferma il vicepresidente Omceo Roma, dott. Stefano De Lillo. ‘Basti pensare, aggiunge, che a livello europeo l’Italia, insieme alla Francia, ha il primato di ragazzi che hanno fumato cannabis la prima volta a 13 anni o meno. Si tratta del 4,4% della popolazione, ossia 66mila ragazzi italiani. E sono proprio loro la categoria più fragile perché esposta ai condizionamenti che arrivano da influencer e personaggi famosi che diffondono informazioni senza alcuna correttezza scientifica.

Prima tra tutte la convinzione che possano esistere delle droghe ‘leggere’ e che la cannabis non faccia male, mentre la cruda realtà dei numeri secondo gli psichiatri è allarmante: il 10% dei consumatori diventa psicotico, schizofrenico con un danno irreversibile sia per l’individuo che per la società e il 30% dei consumatori è affetto da una sindrome amotivazionale, ossia non riesce a studiare, a fare sport e altre attività che implichino un qualsiasi impegno cognitivo’.

‘Per questo ‘è importante presentare dei documenti scientifici, validati dall’Ordine, e parlare direttamente ai giovani, formarli. Uno degli obiettivi del Gruppo di lavoro Omceo Roma è proprio quello di far partire dei progetti di Peer-Education (educazione tra pari), sia nelle scuole sia nei centri sportivi, in modo che i ragazzi stessi possano essere testimonial-formatori delle loro classi, delle loro squadre, del loro gruppo di pari’, conclude De Lillo.

Il professor Ferdinando Nicoletti, neurofarmacologo alla Sapienza, illustra la definizione della cannabis e la sua composizione, i danni del suo uso e le modifiche che arreca al cervello e, ancora, le effettive proprietà della cannabis terapeutica. Lo specialista in psichiatria, professor Giuseppe Bersani, tratta invece dei disturbi mentali più frequenti e prospetta rimedi e consigli. Il professor Luigi Tarani, pediatra al Policlinico Umberto I parla di quanto il problema sia presente tra gli adolescenti e il dott. Gianni Antoniazzi, pediatra e neuropsichiatra infantile, del ruolo della famiglia nella prevenzione.

E’ poi la volta del prof. Giuseppe Ducci, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Asl Roma 1, e del dott. Nico Rago, figura di psicoterapeuta molto conosciuta, esperto nel settore delle dipendenze e della psicoterapia familiare. Si passa al tema centrale della serata e cioè la prevenzione dei danni provocati dalla Cannabis mediante la divulgazione del messaggio della scienza attraverso il metodo della Peer Education che il gruppo di lavoro propone.

Significativa poi la testimonianza del dott. Antonio Pignataro, già questore di Macerata, che illustra la sua attività volta a contrastare il mondo della droga per cercare di salvare numerosi giovani vite applicando le normative vigenti al fine di bloccare il commercio e la vendita della Cannabis. Esprime il suo pensiero sulla presenza di tanti tanti Smart shops che continuano a pullulare sul territorio in cui si vendono prodotti a base di Cannabis.

Enrico Vanzina

Jacopo Volpi chiama a testimoniare due dirigenti del circolo non medici componenti del gruppo di lavoro e nomina infine le personalità dello sport e non presenti in aula. Invita quindi l’amico Enrico Vanzina, produttore e sceneggiatore cinematografico, per sua ammissione liberista convinto, che espone il suo punta di vista, il valore del no a fronte di un permissivismo che rischia di distruggere la nostra gioventù e una testimonianza inquietante che lo ha coinvolto negli affetti più cari.

A metà serata era intervenuto il Presidente Giovanni Malagò con il suo auspicio rivolto ai giovani, alle famiglie e al mondo dello sport. Ha ricordato alcuni episodi di doping accertati e su uno in particolare si è soffermato e che ha riguardato recentemente un’atleta americana, Brittney Griner, arrestata in territorio sovietico. Il dubbio della strumentalizzazione a fini politici da parte della Federazione russa ripetutamente sanzionata per illeciti dei propri atleti, la dice lunga sulla serietà e imparzialità di certi provvedimenti adottati da alcuni stati.

Alla fine e all’unisono i convenuti propongono di incontrarsi a breve per ulteriori iniziative che coinvolgano istituzioni e mondo scientifico nel comune intento di proseguire la lotta, tutti uniti e senza incertezze, per combattere la comune minaccia.

Sebastiano Biancheri

 

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo