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11 Luglio 2020

Pubblicato il

Per superare la crisi siamo diventati il Paese delle bancarelle

di Redazione

Oltre 180mila operatori e il 56% parla straniero. Ma a Frosinone il record nel Lazio delle imprese individuali con titolare italiano

Dai negozi alla strada. Il commercio cambia sede, anche a causa della crisi. Secondo Unioncamere, gli ambulanti si confermano un canale di vendita sempre più complementare sia al dettaglio che alla grande distribuzione. Si tratta di oltre 183mila operatori, il 22% delle imprese commerciali del Paese. E il 95% di queste attività (175mila) è costituito da micro-imprese individuali. 

La fotografia scattata sul mondo dell’ambulantato mette in evidenza 6.500 comuni della Penisola con almeno un’impresa ambulante, ma poco meno di 40 quelli che possono contare almeno su 500 attività economiche: poco più di 58mila operatori che rappresentano il 32% di tutto l’universo delle aziende del commercio “itinerante”. Il Registro delle imprese mostra che tra i 37 Comuni con più di 500 imprese di commercio ambulante, la graduatoria per peso percentuale pone sul podio più alto Castel Volturno (in provincia di Caserta), dove 2 imprese su 3 sul totale delle imprese commerciali del territorio è ambulante. A seguire, troviamo San Giuseppe Vesuviano (Napoli) con il 58,5% e Quartu Sant’Elena (Cagliari) dove si sfiora il rapporto uno a due (49,2%). Subito dopo, con percentuali superiori al 40% di rappresentatività dell’imprenditoria del commercio “itinerante” rispetto a quello totale, seguono i Comuni di Lamezia Terme (Catanzaro) con il 49%, Lecce (47,4%) e Agrigento con il 47,2%.

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Straneri ma non solo. A Frosinone, prima provincia del Lazio, l'83.3% delle imprese individuali hanno un titolare italiano. Questo dimostra che l’analisi territoriale svela un Paese dai profili variegati, anche con realtà in cui la quota di ambulanti italiani è schiacciante rispetto a quella dei colleghi stranieri, come nel capoluogo ciociaro. 

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Anche se la forte concentrazione di bancarelle si accompagna spesso alla prevalenza di una specifica nazionalità di nascita degli imprenditori. A Caserta il 68,2% viene dal Senegal, a Reggio Calabria ha origini marocchine il 65,1% e a Castel Volturno la comunità più rappresentata è quella nigeriana (58,1%).

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