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Premio Le Città delle Donne 2023, premiate anche Chiara Valerio e Asia Argento

di Marco Bordon
Il premio ha voluto dare riconoscimento ad alcune personalità femminili che si sono distinte nella promozione della cultura e dell’impegno sociale
Mariagloria Fontana, Asia Argento, Federico Mollicone
Mariagloria Fontana, Asia Argento, Federico Mollicone
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Il 1 dicembre scorso, presso il Tempio di Vibia e Adriano, in Piazza di Pietra, attuale sede della Camera di Commercio di Roma, si è svolto il Premio Città delle Donne, ideato e diretto da Mariagloria Fontana, scrittrice, giornalista e direttrice della testata online Le Città delle Donne.

Donne che promuovono Cultura e impegno sociale

Il premio, giunto alla terza edizione, ha voluto dare il giusto riconoscimento ad alcune personalità femminili che si sono distinte, con idee, progetti ed esempi, nella promozione della cultura e dell’impegno sociale, al fine di superare pregiudizi e ignoranza legati in qualche modo al ruolo della donna nell’odierna società.

Ancora oggi, infatti, la parità di genere, nonostante i traguardi raggiunti negli ultimi anni a livello locale, nazionale e internazionale, resta fortemente condizionata da vari stereotipi e le donne continuano ad essere marginalizzate in determinati settori lavorativi.

Un premio quanto mai significativo rivolto a tutte le donne che combattono la loro battaglia per i diritti ancora incompiuti e che continuano a lottare anche contro la violenza di genere. Pure a favore di quelle donne che alcuni uomini trattano non come persone ma come oggetti. E’ di oggi la relazione della Procura di Roma riguardante la violenza perpetrata sulle donne, pari a circa 10 casi al giorno.

15 premiate + 1 menzione speciale

Le premiate della serata, da parte di Mariagloria Fontana e dal presidente della Commissione Cultura della Camera, On. Federico Mollicone, sono state, Asia Argento, attrice, regista e musicista, simbolo italiano del Movimento #MeToo, Chiara Valerio, intellettuale, scrittrice e curatrice della Fiera Più Libri Più Liberi, che ha deciso di dedicare l’edizione 2023 alla memoria di Giulia Cecchettin, Francesca Barbi Marinetti, critica d’arte, curatrice di mostre e titolare di “D. d’ARTE” con cui progetta, realizza e promuove eventi culturali in Italia, Maria Grazia Cucinotta, attrice, Viola Di Grado, scrittrice, Donatella Di Pietrantonio, scrittrice, Antonella Lattanzi, scrittrice, Maria Antonietta Farina Coscioni, presidente dell’Istituto Luca Coscioni, Mariastella Giorlandino, imprenditrice, presidentessa e fondatrice dal 1996 della Fondazione Artemisia, Eleonora Mattia, avvocata e consigliera del Partito Democratico presso il Consiglio Regionale del Lazio.

Inoltre Donatella Pandimiglio, cantante, attrice, docente, vocal coach, regista e autrice, Paola Passarelli, direttrice della Direzione Generale Biblioteche e diritto d’autore del Ministero della Cultura, Cetta Petrollo Pagliarani, poeta, autrice e responsabile della Biblioteca Elio Pagliarani e presidente dell’Associazione Letteraria Premio Nazionale Elio Pagliarani e Alfonsina Russo, direttrice generale del Parco Archeologico del Colosseo, senza dimenticare un riconoscimento postumo dato all’autrice del Premio Strega 2023, Ada D’Adamo e una menzione speciale a Serafina Lentini.

Mariagloria Fontana, Serafina Lentini, Domenico Astolfi (Vicedirettore generale Banca Popolare del Frusinate), Federico Mollicone

Sommelier Ais Lazio

L’evento curato nei minimi dettagli e particolari da parte della direttrice, Mariagloria Fontana, ha previsto al termine delle premiazioni, nella sala attigua al Tempio di Vibia e Adriano, una degustazione eno-gourmet, condotta in modo impeccabile da alcune sommelier AIS Lazio.

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Gianni Catani, sullo sfondo

I sommelier in sala hanno fatto assaggiare i vini abruzzesi della Tenuta Micoli a tutti i presenti, in abbinamento ai piatti dello Chef Gianni Catani e all’alta pasticceria Panzini di Subiaco.

Giorgio Catarinozzi, Pasticceria Panzini

Tenuta Micoli, Dumpling Bar, Supplizio, Pasticceria Panzini, Press Up, Ais Lazio e Banca Popolare del Frusinate hanno partecipato come sostenitori dell’iniziativa, abbracciando il progetto: “Cultura uguale Emancipazione” del Premio Le Città delle Donne.

Vini biologici e autoctoni quelli della Tenuta Micoli, utilizzati anche come componente culturale della manifestazione, in quanto il vino riveste un ruolo centrale non solo nella nostra economia, ma anche e soprattutto nella nostra cultura e identità nazionale e dove in un buon bicchiere di vino riusciamo a trovare terroir, storia, clima e tradizione. In poche parole un patrimonio sociale di tutto rispetto.

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