"Qualunque verità essa sia"

Processo Mollicone. Comune Arce è parte civile, “Finché sarò Sindaco mi batterò per la verità”

"La comunità arcese ha diritto di vivere in un paese dove gli assassini di un delitto così efferato siano assicurati alla giustizia"
Di Redazione
Il Sindaco di Arce Luigi Germani
Luigi Germani

Il Comune di Arce, contrariamente a quanto qualcuno vuole far credere per fini strumentali, è costituito parte civile, con connessa domanda di risarcimento, nel Processo per l’omicidio di Serena Mollicone.

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Come ha spiegato l’Avvocato dell’Ente, il codice di procedura penale prevede espressamente che la parte civile che si è costituita in giudizio ha il diritto di rimanervi “in ogni stato e grado del processo”. Tale principio, detto di immanenza, infatti, legittima la parte civile alla permanenza processuale anche in grado di appello, qualora la stessa si sia regolarmente costituita in primo grado.

Il Comune di Arce, quindi, non solo sarà presente nel giudizio di secondo grado, ma aderisce pienamente alla tesi di ricorso avanzata dalla Procura della Repubblica di Cassino.

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Finché sarò Sindaco di questo paese, assieme a tutta l’Amministrazione comunale che mi onoro di rappresentare, continueremo a batterci per la ricerca della verità. Qualsiasi essa sia. Lo faremo per Serena, per Guglielmo, per la famiglia Mollicone e per tutta la comunità arcese che ha diritto di vivere in un paese dove gli assassini di un delitto così efferato siano assicurati alla giustizia.

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Da una nota del Sindaco di Arce, Luigi Germani.

 
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