19 Ottobre 2021

Pubblicato il

Regionali, Pirozzi illustra il suo programma elettorale a Colleferro

di Redazione
Sergio Pirozzi, insieme a Cristiana Carrozza e Carlo Tiberi, ha incontrato la cittadinanza della Valle del Sacco

Ieri pomeriggio del 22 gennaio, nella sala Aldo Ripari (ex Konver) di Colleferro, insieme a due candidati che aspirano a governare con lui la Regione Lazio, Cristiana Carrozza e Carlo Tiberi, forte del motto che li contraddistingue #toccavince, l’attuale Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi si è presentato a un folto e attento pubblico di simpatizzanti. Moderati dalla giornalista Gabriella Collacchhi, a prendere dapprima la parola è stato il Consigliere di Colleferro Aldo Giraldi, il quale si è soffermato sui più importanti problemi attuali che chi governa una Regione come il Lazio dovrebbe risolvere o almeno tentare: sanità, lavoro, disagi dei pendolari, fabbriche che chiudono, rifiuti, strade impraticabili, acqua pubblica. Di seguito è intervenuta l’infermiera Claudia Barbieri, la quale ha messo il dito nella piaga sulla sanità e sull’ospedale di Colleferro dove, tra gli altri, hanno chiuso due fiori all’occhiello del nosocomio colleferrino: il centro trasfusioni e il reparto di pediatria, neonatologia.

La candidata Cristiana Carrozza, giovane di Valmontone, che di professione fa l’Avvocato, ha elencato una serie di numeri importanti quanto preoccupanti: “A volte ho la sensazione di vivere su un altro pianeta. Ascolto chi afferma di essere di sinistra, quella sinistra radicale che dovrebbe tutelare i poveri; invece nel nostro Paese i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sono sempre più poveri. Apro i giornali e mi capita di leggere che dal 2014, grazie al jobs act, sono stati creati un milione di posti di lavoro. Ma mi guardo intorno e la metà dei miei conoscenti è disoccupata. E poi leggo che la disoccupazione è calata al -32%, eppure peggio di noi ci sono solo la Grecia e la Spagna. Quando leggiamo questi dati dobbiamo sapere che l’istat classifica come ‘occupato’ anche chi lavora una sola ora. Quindi dobbiamo capire che è tutto relativo, in un Paese in cui addirittura il precariato viene festeggiato come una ripresa. Se poi vogliamo puntare lo sguardo un po’ più in alto in Europa sappiamo che noi italiani in Europa ricopriamo incarichi molto alti, ma poi difatti la nostra lingua è uscita da quelle ufficiali e questo ci penalizza rispetto a chi può utilizzare il proprio idioma per comunicare con immediatezza. C’è uno scollamento totale tra l’Italia che viviamo e quella che viene descritta dagli esponenti di sinistra”.

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Tra gli scroscianti applausi la Carrozza è passata a parlare dei problemi del territorio: “Abbiamo delle problematiche molto gravi legate all’ambiente, alla sanità, ai rifiuti, di cui parlano tutti i giornali. Proprio su quest’ultimo aspetto mi permetto di fare due considerazioni. La prima, dobbiamo superare questa dicotomia, da una parte il lavoro dall’altra la salute: questi due fattori devono viaggiare di pari passo non possono prevalere l’una al posto dell’altra. La seconda, in questa fase così delicata in cui c’è chi perde il lavoro c’è chi tenta di passare come un eroe: torniamo a essere umani perché il nemico grande da combattere adesso è l’indifferenza. Andate a votare, perché non andando fate il gioco dei partiti che possono contare sul loro pacchetto di voti. Andate a votare, fate una scelta oculata”. 

Carlo Tiberi, Sindaco di Gavignano per dieci anni, attuale Vicesindaco, ha ricordato la crisi della Valle del Sacco dei primi anni 2000, allorquando, centinaia di capi di bovini furono abbattuti per via dell'ingestione della molecola di betaesaclorocicloesano. "Sono stati quelli anni duri per amministrare – spiega Tiberi – allevatori messi in ginocchio da questa tortura, avvenuta per colpa di nessuno, ma semplicemente, per colpa dei tempi passati nei quali tutto poteva succedere in materia ambientale senza che ci fossero regolamentazioni in merito. Oggi quegli allevatori si sono risollevati e si sono reinventati e non hanno assolutamente abbandonato il territorio. Oggi si deve andare verso una direzione diversa, non possiamo sempre scegliere tra il lavoro e la salute, queste due cose devono coesistere in un sistema di gestione integrata dei rifiuti sul territorio, pensata più di vent'anni, che sicuramente va rinnovata, ma senza perdere di vista l'obiettivo di quegli anni, salvaguardare centinaia di posti di lavoro e, chiaramente, anche la salute della valle". Tiberi, anche lui, a sostegno di Sergio Pirozzi alle prossime elezioni, elogia i modi semplici  diretti del candidato presidente:"Parla la nostra stessa lingua – conclude – quel linguaggio semplice e diretto proprio di chi è abituato ad amministrare e far andare bene le cose in comuni disagiati, senza risorse e con tante esigenze da parte dei cittadini".

Quindi il microfono è passato a Sergio Pirozzi che ha esordito ricordando la lunga militanza politica: da ben 22 anni si batte per i cittadini, per migliorare la situazione della sanità, per il lavoro, l’imprenditoria giovanile. Sono questi alcuni dei punti programmatici della lista civica dello Scarpone, ai quali Pirozzi, insieme alla sua squadra, vuole dare risoluzione. Come reperire i fondi? “Una prima iniziativa rinegoziando i tassi di interesse con le banche, cosa che nessun Amministratore ha mai fatto, ma soprattutto con lo Stato che tartassa i cittadini imponendo l’interesse al 3,7%, mentre non paga alcun interesse per i prestiti ottenuti dalla BCE”. Punti dolenti: disoccupazione giovanile e over 50. Chi vuole aprire un’attività deve aspettare tempi così lunghi, causa l’iter burocratico, che il più delle volte lascia perdere e si rivolge altrove. “Se dopo i 50 anni sei disoccupato non solo non riesci a vivere, ma diventi un disadattato mentale. La Regione si deve far carico di queste gravi problematiche e risolverle”. Altro punto dolente: le mamme che lavorano, “sono costrette a lasciare i figli, se sono fortunate ai nonni, oppure alla baby sitter, il cui costo, a volte, vanifica il proprio salario. L’idea straordinaria: retribuirle per alcune ore a settimana se scelgono di restare a casa”.

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Per risolvere l’inquinamento della Valle del Sacco “sono a disposizione 40 milioni di euro, ma Zingaretti sta aspettando che vengano nominati i CDA, senza preoccuparsi della salute dei cittadini – ha aggiunto Pirozzi – Se ritenete che Zingaretti abbia operato bene rivotatelo, al contrario votate la candidata del M5S, una brava ragazza ma inesperta amministrativamente parlando, oppure me e la mia squadra. Sono certo che li asfalteremo con la forza delle nostre proposte. Non mi fa ritirare né la satira macabra, né le minacce: non prendo in giro 500 comitati che mi sostengono perché io credo in ciò che faccio”.

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Foto di Roberto Benedetti

 
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