20 Ottobre 2021

Pubblicato il

Roma, Ostia. Ecco come gli Spada si appropriarono delle case popolari

di Redazione
Roberto Spada costringeva le vittime debitrici di pagamenti a cedergli l'appartamento assegnato dal Comune di Roma

Roberto Spada, in seguito al mancato pagamento di una partita di hashish, avrebbe costretto la madre della vittima a cedergli il suo appartamento più grande, assegnato dal Comune di Roma. E' quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri del Gruppo di Ostia e dai poliziotti della Squadra Mobile che hanno portato a 32 arresti.

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"Il 7 ottobre quando abbiamo arrestato Roberto Spada – ha detto il comandante dei carabinieri del Gruppo di Ostia, il colonnello Pasqualino Toscani – era nell'appartamento di oltre cento metri quadrati che aveva sottratto alla donna".

L'immobile in questione è quello dove Roberto Spada è stato tratto in arresto il 7 ottobre scorso. In particolare scrivono le forze dell'ordine: "Nell'ambito delle estorsioni tipico è il modus operandi adottato dagli Spada per impossessarsi delle case popolari, ovvero quello di cedere a credito la sostanza stupefacente fino a far raggiungere un indebitamento talmente insostenibile da parte dell'acquirente che l'unica possibilità di estinzione, imposta con violenza dai creditori, era soltanto attraverso la cessione del proprio appartamento.

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In particolare, Spada Roberto, classe '75, a seguito del mancato pagamento di una partita di hashish avrebbe costretto la vittima, avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal clan di appartenenza, a cedergli l'appartamento, di maggiore metratura, assegnato dal Comune di Roma". (Ag. Dire)

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