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30 Luglio 2021

Pubblicato il

Sutri, il sindaco Vittorio Sgarbi multerà chi indossa la mascherina in strada

di Redazione

Secondo il sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi, solo ladri e terroristi mascherano il volto e ha deciso di multare chi indossa la mascherina

Sutri, Sgarbi, mascherine
Vittorio Sgarbi, no mascherina

Vittorio Sgarbi, lo straordinario mattatore dei sindaci italiani, attuale primo cittadino a Sutri, Comune della Tuscia, a metà strada tra Roma e Viterbo, ha diffuso un’ordinanza straordinaria. Vittorio Sgarbi ha deciso di multare chi indossa la mascherina. Chi la indossa in strada senza un motivo. Aggiungendo che “Solo ladri e terroristi mascherano il volto”. Un po’ come succedeva a Napoli anni fa quando, almeno si racconta, che si andava in moto senza casco proprio per non nascondere la faccia. Ecco uno stralcio dell’ordinanza del Comune di Sutri.

L’ordinanza anti mascherine del sindaco di Sutri, Vittorio Sgarbi

“In ottemperanza al decreto del presidente del Consiglio dei Ministri è proibito l’uso della mascherina nella città di Sutri all’aperto per evidenti ragioni di salute e al chiuso, salvo che in caso di assembramento, dalle ore 18 alle 6 del mattino, come specificamente indicato dal Dpcm del 16 agosto 2020 che tutela dal rischio discoteche e non dalla convivialità, che impone di stare a tavola e mangiare senza mascherina. In tutti gli altri casi, chi sarà visto portare la mascherina sarà multato in ordine alla legge 533/1977 in materia di ordine pubblico che all’articolo 2 prevede che non ci si possa mascherare in volto.

A Sutri niente caschi, niente mascherine

“È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l’uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino… Tale norma, anche con riferimento alle mascherine, è potenziata con il decreto legge 155/2005″.

“L’uso della mascherina in luoghi pubblici, salvo che per il personale dipendente, appare in evidente contrasto con il tempo dedicato alla nutrizione che prevede di assumere il cibo senza mascherina. Appare quindi contraddittorio che dopo aver mangiato senza mascherina ci si alzi da tavola mettendosela. Si tratta di forme ridicole di ostentazione che nulla hanno a che fare con le esigenze sanitarie”.

Quanto c’è di ragionevole nel provvedimento del sindaco di Sutri, Vittorio Sgarbi e quanto è lasciato alla provocazione?

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