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06 Dicembre 2022

Pubblicato il

Tabaccai esentati dall’obbligo dei pagamenti elettronici

di Cristina Accardi
Federtabacchi vince la battaglia sull'obbligo del Pos: basta ai pagamenti di tabacchi e valori bollati attraverso il pagamento elettronico
Pos, pagamento elettronico

Dopo l’introduzione del pagamento attraverso il Pos obbligatorio per tutte le attività commerciali dal 30 giugno di quest’anno, arriva il dietro front sui tabacchi.

Il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, ha annunciato la completa istruttoria propedeutica all’esenzione dall’obbligo di accettare pagamenti con carta di credito per i tabacchi e i valori bollati. Un verdetto deciso durante l’incontro del T2000 in Tour a Catania.

Per la Federtabacchi si è raggiunto un traguardo. Come ha affermato il Presidente nazionale Mario Antonelli, “siamo molto soddisfatti. Questa è un’istanza che portiamo avanti senza risparmio di energie da molto tempo”.

Questo provvedimento è stato necessario poiché “la bassa marginalità di questi prodotti e servizi mal si concilia con i costi dei transazione della moneta elettronica”.

Esenzione dei tabaccai dai pagamenti elettronici

La battaglia era già partita quest’estate quando era entrato in vigore l’obbligo dei pagamenti con bancomat per il contrasto all’evasione fiscale. Un obbligo che oltretutto punisce con sanzioni e multe chi non lo rispetta o si rifiuta di rispettarlo.

Questo però aveva portato il mal contento tra i tabacchi poiché già le loro attività sono delle concessionarie dello Stato. Dunque, era insensato applicare tutte le norme finalizzare al contrasto dell’evasione.

Come aveva dichiarato Assotabaccaiben venga il contrasto all’economia sommersa attraverso l’incentivo della moneta elettronica, ma non bisogna dimenticare che i gestori di tabaccherie/ricevitorie sono operatori economici per contro dello Stato”. Per questo motivo, “la sanzione è una procedura incongrua in questo caso e ne farebbe decadere, di fatto, l’obbligo per chi acquista prodotti sottoposti a regime di monopolio o in concessone, come tabacchi, valori bollati, ricariche telefoniche, giochi e altri servizi”.

 

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