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24 Ottobre 2020

Pubblicato il

Ennesimo incidente

Valmontone-Colleferro. Incidente auto-cinghiale: l’animale muore. Autista salvo

di Manuel Mancini

Cinghiali, come mai sono aumentati a dismisura

Cinghiale Valmontone

Incidente auto-cinghiale: l’animale muore. Autista salvo. Ancora un incidente con un cinghiale. Questa volta a Valmontone. Ieri mattina lungo vi Casilina, tra Valmontone e Colleferro, all’altezza della “Valla degli Orti”, un’auto ha impattato contro un ungulato. Uno scontro violento. Il cinghiale di circa 100 chili è morto all’istante. Diversi danni riportati dall’auto che lo ha investito. Fortunatamente nessun ferito grave. Solo macchie di sangue del cinghiale rimaste sull’asfalto a prova del sinistro. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione e un veterinario dell’Asl che, unitamente a personale specializzato, ha disposto la rimozione della carcassa dell’animale.

Troppi incidenti con i cinghiali, perché?

Con oltre un milione di esemplari diffusi in Italia (ma sono dati del tutto ipotetici, un censimento non si è fatto) la presenza dei cinghiali nelle piccole e grandi città è ormai un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini. Negli ultimi dieci anni il numero dei cinghiali presenti in Italia è praticamente raddoppiato secondo le stime più credibili. La sicurezza nelle aree rurali ed urbane è in alcune località “in pericolo” per il loro proliferare con l’invasione di campi coltivati, centri abitati e strade dove rappresentano un grave pericolo per le cose e le persone. Gli animali selvatici distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali per danni stimati in centinaia di milioni di euro nell’ultimo decennio, senza contare i casi in cui ci sono state purtroppo anche vittime a causa dei ripetuti incidenti stradali.

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Cinghiali, come mai sono aumentati a dismisura

A inizio Novecento il cinghiale (autoctono e nazionale) era presente in pochissime zone. Maremma Tosco-laziale, Gargano, Abruzzo, Appennino Calabro-Lucano, Sardegna. Da 50 anni a questa parte però si è cominciato a ripopolare – per rendere più ricca la caccia – con cinghiali di origine centro-europea, tra le altre cose anche di taglia maggiore. Una operazione che ha avuto un successo enorme: totalmente onnivori, adattabilissimi, sono in grado di moltiplicarsi in un lasso di tempo breve. E lo hanno fatto. Sempre più spesso se ne vedono nelle vicinanze delle città, dove non si spara e il cibo non manca mai.

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