01 Marzo 2021

Pubblicato il

Allarme intossicazione da monossido di carbonio: il rischio è alto

di Redazione

Da fine dicembre a metà gennaio contiamo una famiglia nel Savonese, 2 ragazzi a Ferrara deceduti, 10 intossicati gravi a Bolzano

Come ogni anno, nel periodo invernale, si ricominciano a leggere sulle pagine di cronaca di persone morte per avvelenamento da monossido di carbonio. Nel breve periodo dalla fine di dicembre alla metà di gennaio, già contiamo una famiglia di 3 persone nel Savonese, 2 ragazzi a Ferrara deceduti, 10 intossicati gravi a Bolzano. Da statistiche del ministero della sanità,abbiamo ogni anno circa 300 morti ed un numero elevato di intossicati di varia gravità. L’avvelenamento da monossido di carbonio (CO) è causato da un gas altamente tossico, che tuttavia è inodore, incolore, insapore,  non irritante e quasi impercettibile.

Un nemico assai subdolo dunque che si genera dalla combustione incompleta di qualsiasi materiale causata da:

Malfunzionamenti nei sistemi di riscaldamento domestico (come, ad esempio, caldaie, camini a carbone o a legna, bracieri)

Malfunzionamenti di apparecchi alimentati a legna o a gas (come, ad esempio, il forno o gli scaldabagni a gas);

Incendi;

Malfunzionamenti o non adeguata ventilazione all’interno delle automobili. Viene  considerata un’intossicazione “stagionale”. Come accennato, la maggioranza dei casi si verifica nel periodo invernale, con un escalation nei periodi più freddi o caratterizzate da ondate di freddo come, per esempio, avviene in questi giorni.

In questi ultimi anni,vi è stato un considerevole aumento di questi episodi,forse causato dal miglioramento dei nostri infissi divenuti perfettamente a tenuta ed evitano quei spifferi che negli anni passati forse evitavano l’accumularsi di questo gas.
Questo gas,ha la caratteristica di legarsi con l’emoglobina ,che è il trasportatore dell’ossigeno, con un’affinità 200 volte maggiore dell’ossigeno,per cui il sangue continuerà a circolare ma non avrà ossigeno per il nostro organismo provocando una morte per asfissia ma anche una serie di danni per quei casi non mortali che hanno avuto una grave intossicazione.

Sintomi

Un avvelenamento lieve da monossido di carbonio causa cefalea, nausea, capogiri, difficoltà di concentrazione, vomito, sonnolenza e scarsa coordinazione. La maggior parte dei soggetti con avvelenamento lieve da monossido di carbonio guarisce rapidamente quando questi sono portati all’aria aperta.

Un avvelenamento moderato o grave da monossido di carbonio causa difficoltà di giudizio, stato confusionale, perdita di coscienza, crisi convulsive, dolore toracico, dispnea, bassa pressione sanguigna e coma. Pertanto, la maggior parte delle vittime non è in grado di muoversi e deve essere soccorsa.

L’avvelenamento grave da monossido di carbonio è spesso fatale. Di rado, alcune settimane dopo un’apparente guarigione da un grave avvelenamento da monossido di carbonio, si manifestano sintomi quali perdita di memoria, scarsa coordinazione, disturbi del movimento, depressione e psicosi (definiti sintomi neuropsichiatrici ritardati).

Il monossido di carbonio è pericoloso poiché un soggetto non capisce che la sonnolenza ed altri sintomi comuni ad altre patologie sono in realtà sintomi da avvelenamento. Di conseguenza, un soggetto con intossicazione lieve si addormenta e continua a respirarlo fino a un avvelenamento grave o alla morte. Alcuni soggetti con avvelenamento cronico lieve da monossido di carbonio, causato da fornaci o caldaie, possono confondere i propri sintomi con quelli di altre malattie, come l’influenza o altre infezioni virali.

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L’unica terapia oggi possibile è la somministrazione di ossigeno che in particolari casi è da effettuarsi in camera iperbarica,ma la conoscenza del problema e la prevenzione ritengo siano da trasmettere e diffondere per evitare che si ripetano morti che ritengo assurde.

E’ dunque molto importante la prevenzione che si basa sui seguenti consigli:

1.      Fate controllare l’impianto di riscaldamento centrale

Chiamate un professionista per eseguire regolarmente la manutenzione del vostro impianto di riscaldamento. Di certo saprete già che è un obbligo legale sia per le attività commerciali sia per le case private.

2.      Installate un sistema di ventilazione efficiente

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Il fatto che le case siano isolate con standard sempre più elevati ha di certo un impatto positivo sul portafoglio. Tuttavia molti pensano che un alto livello di isolamento abbia anche dei lati negativi. La carenza di aria fresca lascia campo libero alla formazione di monossido di carbonio negli impianti di riscaldamento non elettrici. La soluzione migliore è investire in un sistema di ventilazione: così sarete sicuri di avere un costante ricambio di aria in casa.

3.      Controllate il camino

Avete ancora uno di quei vecchi camini di una volta? Assicuratevi di farlo pulire regolarmente da un professionista, di controllare che funzioni in modo adeguato e che il fumo venga liberato all’esterno.

Oggi inoltre si possono trovare sul mercato dei rilevatori di gas nocivi che oltre al metano ci avvertono della presenza del monossido di carbonio

 
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