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22 Gennaio 2022

Pubblicato il

Troppi assenti a scuola

Apertura scuole, Rusconi: “c’è il rischio di un effetto a catena”. Oltre 27mila assenti

di Cristina Accardi
Riparte la scuola con le nuove restrizione del dl Covid. Per il primo giorno sono previsti circa 27mila assenti tra studenti, docenti e personale tecnico amministrativo. Circa 80mila studenti nel Lazio non sono vaccinati
Classe di alunni a scuola

Riprende la scuola per la maggior parte delle regioni italiane. Anche nel Lazio suona la campanella per gli studenti delle scuole primarie e secondarie.

Tuttavia, le nuove restrizioni causeranno qualche problematica. Secondo l’Associazione nazionale presidi, il primo giorno di nuovo di scuola del 2022 saranno registrate oltre le 27mila assenze tra alunni, docenti e personale tecnico amministrativo. Il motivi di tale assenza possono essere indirizzati alla quarantena preventiva e non oppure dalla mancata vaccinazione.

Inoltre, da oggi i trasporti pubblici come metropolitane, autobus e treni saranno accessibili solo con Super Green pass e mascherina Ffp2.

Dunque, niente mezzi per gli 80mila studenti nella ragione Lazio non vaccinati. Salvo l’utilizzo del trasporto scolastico dedicato in cui non è prevista la certificazione verde. Tuttavia, questa possibilità sarà percorribile solo fino al 10 febbraio. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, circa il 20% dei ragazzi nella fascia di età 12-18 anni non è vaccinata.

Seppur in una bassa percentuale, questi studenti potranno andare a scuola soltanto con mezzi privati o a piedi. Per tutti coloro che non rispetteranno le regole sono previste multe della somma tra i 400 e 1000 euro.

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Un rischio che però non ha fermato alcuni studenti no green pass, che nella giornata di oggi sono saliti sui mezzi pubblici compensando la mancata carta verde con dei cartelli con su scritto “i tupi diritti sono #fuoriservizio

La scuola è nel caos: tra assenze del personale e mancati controlli tecnici

Come riportato dal Corriere della Sera, secondo Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi di Roma, le conseguenze del nuovo decreto legge saranno evidenti.

Ci saranno riduzioni dell’orario scolastico e un rallentamento delle pratiche amministrative“. C’è il rischio di un effetto a catena, sottolinea Rusconi. Con la mancanza degli insegnanti le lezioni non potranno essere garantite e con quella del personale amministrativo le procedure andranno a rilento.

Tuttavia, anche la soluzione da remoto non sembra avere riscontri positivi. “Siamo al terzo anno di pandemia e non sono stati ancora effettuati corsi di formazione sulla Dad per gli insegnanti. Come associazione abbiamo chiesto la creazione di una biblioteca digitale per l’indicizzazione di tutti i materiali multimediali da utilizzare durante le lezioni a distanza, ma non si è mosso nulla“, afferma il presidente.

Anche sul fronte della messa in sicurezza delle scuole non ci sono buone notizie. Lo stesso Rusconi con toni delusi rimane sconcertato dal fatto che non si sia verificato se le scuole, con l’installazione dei sanificatori d’aria, possano reggere questo sovraccarico. Nonostante il presidente abbia chiesto “Comune e città metropolitana il parere degli uffici tecnici, non ho ricevuto risposta“.

 
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