25 Ottobre 2021

Pubblicato il

Aprilia, GDF sequestra beni a imprenditore per oltre 1mln euro

di Redazione
Complesso sistema di frode, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti da imprese tra loro collegate e facenti capo allo stesso imprenditore

I militari del Comando Provinciale di Latina hanno eseguito un sequestro preventivo per equivalente di beni nei confronti di un imprenditore apriliano, operante nel settore del trasporto di merci, indagato per reati tributari. La misura preventiva, eseguita dai militari della Tenenza di Aprilia, ha riguardato 9 immobili di cui 3 ubicati nel territorio di Roma, 3 a Nettuno, 2 a Milano e 1 a Latina) nonchè disponibilità bancarie, per un importo complessivo di un milione di euro.

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La misura ablatoria scaturisce dalla segnalazione effettuata dai Finanzieri alla Procura della Repubblica di Latina a conclusione di una verifica fiscale eseguita nei confronti di una società apriliana. Attraverso l'attività ispettiva è stato possibile portare alla luce, mediante la meticolosa analisi della documentazione acquisita, un complesso sistema di frode perpetrato attraverso l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti da parte di un gruppo di imprese tra loro collegate e tutte facenti capo al medesimo imprenditore.

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Tale modus operandi fraudolento ha consentito alle diverse società collegate sia di proporsi sul mercato offrendo prezzi notevolmente inferiori rispetto ai concorrenti sia creare consistenti fittizi crediti Iva, che venivano utilizzati per la compensazione dei debiti tributari, contributivi e previdenziali. Il Gip del Tribunale di Latina Dott. Pierpaolo Bortone, in data 02 maggio 2016, su richiesta del Pubblico Ministero Dott. Claudio de Lazzaro, ha disposto il sequestro per equivalente dei beni dell'indagato a tutela delle ragioni dell'Erario.

Tale misura preventiva permette infatti, qualora non si possa procedere al sequestro finalizzato alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato, di "aggredire" comunque i beni di cui il reo abbia la disponibilità, per un valore corrispondente al suddetto profitto. Così in un comunicato la Guardia di Finanza di Latina. 

 
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