Vuoi la tua pubblicità qui?
20 Settembre 2020

Pubblicato il

Baby squillo Parioli: “I clienti se la caveranno con 40mila euro”

di Redazione

L'avvocato Nino Marazzita, che difende uno delle persone coinvolte nello scandalo dei Parioli, parla a Radio Radio

"Sì, i clienti se la caveranno con 40.000 euro". L'Avv. Nino Marazzita spiega ai microfoni di Radio Radio il perché i clienti, coinvolti dello scandalo baby squillo dei Parioli, alla fine potrebbero cavarsela con una semplice pena pecuniaria.

CHIESTO IL PATTEGGIAMENTO Marazzita dopo aver confessato di difendere una delle persone coinvolte spiega la strategia processuale: "Abbiamo fatto una richiesta di patteggiamento. La pena può scendere da un anno fino a cinque mesi e dieci giorni perché il mio cliente è incensurato, ha avuto un solo contatto con le ragazze e può usufruire delle attenuanti generiche. Tutto questo – continua il legale – sempre se il GIP accetterà l'accordo tra difesa e PM".

Vuoi la tua pubblicità qui?

CHI HA I SOLDI PAGHERA' "I cinque mesi sono poi commutabili in una pena pecuniaria di circa 40.000 euro. Il mio cliente è benestante e quindi, se fosse accolta la richiesta di patteggiamento, pagherà senza alcun problema. Per gli incensurati invece che non potesse farlo, resterebbero i cinque mesi di reclusione ma con la sospensione condizionale della pena". 

L'ATTACCO AI CLIENTI L'avvocato, uscendo per un attimo dal suo ruolo di difensore, attacca poi i clienti delle baby squillo, definendoli i veri responsabili dello scandalo: "La prostituzione non ci sarebbe senza uomini, che io detesto, disposti a pagare per fare l'amore, usando un eufemismo".

ANCHE FLORIANI VERSO IL PATTEGGIAMENTO  Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini, avrebbe ammesso i rapporti con una delle ragazze pur spiegando di essere "certo che avesse almeno 19 anni". Per lui si va verso il patteggiamento.

NICOLA BRUNO IN ATTESA DI INTERROGATORIO In attesa di essere ascoltato invece il figlio del parlamentar di Forza Italia Donato Bruno. L'interrgatorio dovrebbe avvenire nelle prossime ore. Intanto l'indagine continua.

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento