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17 Agosto 2022

Pubblicato il

Stefano Bandecchi (Ap): Capitali europee guadagnano sui no di Roma

di Marco Antonellis
"Senza termovalorizzatore scarti fuori e costi a carico dei cittadini in bollette"
Il m5s di Conte, per raccattare qualche voto, ha causato la crisi di governo nel più pericoloso momento storico del secolo.

Per la voce “incenerimento con recupero energetico”, i dati 2020 rivelano le seguenti percentuali: Roma: 16%, Berlino 40%, Parigi 68%, Londra 53%. “Le maggiori capitali europee trasformano i rifiuti in energia, eliminando ogni residuo, eliminando le discariche, evitando crisi sanitarie come quelle che da anni subiscono i romani- commenta Stefano Bandecchi, coordinatore nazionale di Alternativa Popolare- E ci guadagnano in termini economici, con costi più bassi per i cittadini”. “Il paradosso è che le maggiori capitali guadagnano anche sui rifiuti dei romani, perché quel 16% di rifiuti romani termovalorizzato lo si ottiene inviando, a carissimo prezzo, i rifiuti di Roma in Olanda e in Austria” continua Bandecchi. Roma, dunque, paga il trasporto ed il conferimento dei rifiuti ai loro termovalorizzatori, olandesi e austriaci li inceneriscono e ci guadagnano 2 volte. “Tutto ciò- spiega- con costi a carico dei cittadini romani, costi spalmati sulle bollette della tassa sui rifiuti”.

Il coordinatore nazionale di Ap: “Il no agli inceneritori porta a situazioni gravi”

“Il no agli inceneritori porta a situazioni gravi, come quella di Roma- riprende il coordinatore nazionale di Alternativa Popolare- Eppure le maggiori capitali europee termovalorizzano i rifiuti con un recupero energetico notevole. Il M5s minaccia, irresponsabilmente, la crisi di governo astenendosi dal voto sul decreto Aiuti che stanzia 20 miliardi per aiutare cittadini e imprese, perché nel testo di legge è contenuta la sacrosanta proposta di costruzione del termovalorizzatore romano. Tutto questo è inaccettabile e pericoloso, soprattutto in un momento storico come quello attuale dove siamo in piena crisi energetica, sanitaria, economica e con una guerra in corso”. Il coordinatore nazionale di Ap, partito aderente al Ppe, aveva già annunciato – nei giorni scorsi – la necessità di un ritorno della politica seria e fatta da persone competenti perché “battaglie elettorali, ideologiche e populiste, contro ogni logica e sganciate dalla realtà, dai problemi concreti e dal terribile momento storico che stiamo vivendo, danneggiano il Paese, l’ambiente ed ogni singolo cittadino romano, che paga tasse carissime sui rifiuti trovandosi, però, una città sporchissima e discariche a ogni angolo. È il momento- conclude Stefano Bandecchi– di dire basta!”.

 

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