Condò: “Roma favorita per il 2° posto. Lotito paga l’antipatia”

Il giornalista della Gazzetta dello Sport fa il punto su Roma e Lazio dopo la 27esima giornata di campionato

Paolo Condò, giornalista della Gazzetta dello Sport, fa il punto su Roma e Lazio dopo la 27esima giornata di campionato.

Una Roma belle e sciupona esce sconfitta dal San Paolo. Tante occasioni ma scarsa concretezza in zona offensiva. Manca un grande centravanti, pensando anche alla prossima stagione?

"La Roma a Napoli ha giocato molto bene con Garcia che ha vinto tatticamente la partita con Benitez. E' stata la classica partita in cui un'ottima prestazione non è stata premiata dal risultato. In attacco c'è stato quache errore di troppo con un Gervinho inconcludente. Per quanto riguarda il discorso centravanti a me Destro piace molto. Io dico che se la Roma riesce a prendere uno tra i primi cinque attaccanti d'Europa come Cavani, Falcao o Lewandowski allora è un discorso altrimenti resterei con Destro".

Secondo posto a rischio anche alla luce del brutto infortunio di Strootman?

"A questo punto diventa fondamentale il recupero con il Parma. Un conto è parlare di soli tre punti di vantaggio, un altro è parlare di sei. Nel secondo caso la Roma sarebbe ancora nettamente favorita".

In casa Lazio ieri all'Olimpico è andato in scena un altro atto del muro contro muro tra la tifoseria e Lotito. Come se ne esce?

"E' una situazione che danneggia tutti: tifosi, società e squadra. Da un punto di vista legale la Lazio è di Lotito e nessuno gliela può portare via. Quello che sta succedendo alla Lazio non viene compreso nel resto d'Italia. Nella sua storia a parte i periodi di Lenzini e di Cragnotti, la Lazio ha sempre avuto una dimensione da Europa League che è lo stesso livello che Lotito comunque sta garantendo. Credo che al Presidente venga imputata soprattutto la sua antipatia. Infine, credo che manchi una voce del tifoso Vip a livello nazionale che spieghi fino in fondo quello che sta accadendo al mondo biancoceleste".

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