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07 Maggio 2021

Pubblicato il

Dipendente Cotral morì di cancro: azienda condannata

di Redazione

Il decesso avvenne per un cancro polmonare legato all’esposizione, per 11 anni, all'amianto: ora l'azienda dovrà risarcire la vedova con 236.000 euro

Con sentenza n.2906/2018 pubblicata oggi, il giudice Alessandra Trementozzi della sezione Lavoro del Tribunale di Roma ha condannato Cotral (Compagnia Trasporti Laziali) a risarcire la vedova di un dipendente morto per cancro polmonare in seguito alla ripetuta esposizione ad amianto.

Il fatto, raccontato da Repubblica, è stato reso noto dall’avvocato Ezio Bonanni, legale della famiglia e presidente dell’Osservatorio nazionale amianto (Ona). La vittima era stata esposta all’agente cancerogeno per 11 anni, dal dicembre 1981 al dicembre 1992, nello svolgimento delle sue mansioni lavorative.

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Sono state queste le parole soddisfatte di Bonanni: “Quella di oggi è una vittoria storica poiché è stato riconosciuto che l’amianto in Cotral era ed è dannoso per la salute umana e, poiché altri dipendenti hanno subiti danni alla salute, l’Ona attraverso lo Sportello nazionale amianto è a disposizione di tutte le vittime di amianto nella città di Roma per chiedere il risarcimento dei danni”.

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L’importo dei danni non patrimoniali subiti dal dipendente deceduto è stato quantificato  nella misura di oltre 236.000 euro, che Cotral dovrà risarcire.

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